La procura di Roma indaga sul buio del Grande Raccordo

Dopo più di un anno di segnalazioni i pm della Capitale mettono sotto inchiesta la mancanza di illuminazione del Gra. L’Anas: colpa dei furti di rame. E la gara per i lavori è arenata

Il pubblico ministero gli ha creduto: indagato per omicidio colposo, l’uomo che alle quattro e cinquanta del mattino dell’11 febbraio ha travolto e ucciso una donna bulgara di quarant’anni sul Grande Raccordo Anulare ha spiegato che è stato il buio a tradirlo. Il buio pesto dell’anello di asfalto che ruota intorno a Roma e che da più di un anno in lunghissimi tratti nelle ore notturne si trova completamente nell’oscurità. Chilometri e chilometri praticamente senza luci. I continui furti di rame, la spiegazione dell’Anas, impediscono la manutenzione finché tutto il sistema di illuminazione non sarà rinnovato. Ma la gara d’appalto è impantanata. Cittadini e associazioni denunciano: chi viaggia sul Gra romano è in pericolo, ogni tragitto è un’immersione nelle ombre, non ci sono fari se non i lampi delle automobili. E così ha raccontato l’indagato: il contrasto tra l’illuminazione della galleria che aveva appena percorso e il buio della strada gli ha impedito di scorgere una figura umana che camminava. L’incidente è avvenuto all’uscita della galleria tra Aurelia e Boccea.

Il pm Francesco Saverio Musolino ha chiesto al consulente Mario Scipione di verificare se i riflessi del guidatore calarono a causa del brusco cambio di visibilità tra la galleria e la strada. Se i lampioni fossero stati accesi la morte sarebbe potuta essere evitata? E’ questa la domanda che pone la procura della Capitale. Il buio del raccordo, un’anomalia che ha fatto il giro del mondo nelle cronache su una Roma in dissesto, è dunque oggetto d’inchiesta. L’auto procedeva a cento chilometri all’ora, entro i limiti consentiti sul Gra. Per ora la notte di Roma continua a non trovare barlumi di soluzione. L’Anas, che gestisce il Gra, ha comunicato nelle scorse settimane che la gara per il ripristino dell'illuminazione dell'Autostrada del Grande Raccordo Anulare (A90) e dell'Autostrada Roma-Fiumicino (A91) è bloccata a causa di irregolarità da parte dei partecipanti e di numerosi ricorsi amministrativi prodotti dalle imprese concorrenti. Finora la risposta dell’Anas ai problemi di oscurità del raccordo è stata che i continui furti di rame e i danneggiamenti vandalici impediscono il ripristino dell’illuminazione. Nel 2015 è stato però varato un progetto da 14 milioni di euro che prevede cavi in alluminio, sistemi antifurto, cabine elettriche antieffrazione, sistemi di antintrusione e di sorveglianza e luci Led. Ma la gara è appunto ferma e gli automobilisti continuano a viaggiare per lunghi tratti al buio.

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Commenti

maurizio50

Sab, 27/02/2016 - 10:58

Furti di rame? Cultura degli zingari, cui ci dobbiamo adeguare, come suggerisce la maestrina marchigiana!!!!!

Ritratto di gattofilippo

gattofilippo

Sab, 27/02/2016 - 11:55

Bravi questi zingari il loro lavoro lo sanno fare molto bene.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 27/02/2016 - 12:11

Chissa' chi ruba il rame? Indovina?

ziobeppe1951

Sab, 27/02/2016 - 12:29

Sapete bene dove andare a recuperare il rame rubato

Emilio il pazzo

Sab, 27/02/2016 - 13:07

Furti di rame?? Non scherziamo i nostri cari immigrati sono risorse non problemi, Chiedere conferma alla sboldrina

polonio210

Sab, 27/02/2016 - 13:50

Se il GRA di Roma non è più a norma,in quanto manca l'illuminazione e le gare di appalto per sistemarlo sono ferme,che lo si chiuda.E' oramai una infrastruttura fuori norma e chiunque subisca un danno dovrebbe chiamare in causa l'Anas,i tecnici degli enti preposti a rilasciare o togliere le autorizzazioni al libero passaggio,i magistrati che non sequestrano un manufatto pericolosissimo per l'incolumità pubblica e tutti i rappresentanti delle istituzioni nelle quali si snoda il GRA.

roberto.morici

Sab, 27/02/2016 - 14:05

Ma sarebbe normale la presenza di un "viandante" sulla A90?

Ritratto di johnsmith

johnsmith

Sab, 27/02/2016 - 15:33

Qui il limite rurale è di 110 km/h; in strade a unica carreggiata a doppio senso di marcia senza nessuna illuminazione. La colpa comunque è sempre del canguro che ha attraversato senza guardare.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 27/02/2016 - 17:08

Un operaio , padre di famiglia, o un impegato, lavoratori, di notte dormono. I rom invece rubano. Questa é l'italia della cultura di sinistra.Avanti c'é posto, venite, venite. Il paese di Bengodi. Dove il delinquente é rispettato mentre il cittadino onesto é bastonato.

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 27/02/2016 - 17:30

Pechè, non li mandate tutti questi delinquenti di zingari a casa di Napoletano ,di Marino, di Pisapia e della Boldrini??? Forse tutti insieme, potrebbero cominciare uno stato a parte, CIRCONDATO DA FILO SPINATO!!!

linoalo1

Sab, 27/02/2016 - 18:08

C'è sempre una scusa!!!Hanno rubato il Rame???Arrestate i Colpevoli ed obbligateli a lavorare per ripristinare il Servizio,anche 24 ore al giorno,se serve!!!Vedrete che,appena si sparge la voce,quei furti diminuiranno notevolmente!!!E' chiaro che,se li lasciano fare,il buio sarà continuo!!!!

Gibulca

Sab, 27/02/2016 - 19:28

Ma come mai a Milano le tangenziali sono illuminate e a Roma sono al buio? Come mai a Milano non ci sono furti di rame e a Roma sì? E' l'atavica incapacità dei romani di gestire le cose, perché essi stessi se ne fregano del prossimo! Senza contare che Milano ha avuto l'Austria e la Francia mentre Roma ha avuto il Papato e i Borgia.