Il prodotto interno estetico

In questi anni ho spesse volte detto che, in qualunque programma di governo, con il solo impegno dell'intelligenza, essendo che le risorse sono nelle cose, l'Italia avrebbe dovuto riconsiderare, nella difesa rigorosa e nello sviluppo economico, la straordinaria importanza del suo patrimonio artistico e del paesaggio. Con l'emergenza del terrorismo, l'Italia ha ripreso il suo primato tra le mete turistiche, ed è cresciuto l'interesse per le città d'arte. Non si può più indugiare a costruire un'immagine dell'Italia fondata su ciò che il mondo intero riconosce come suo essenziale valore. Sarà bene ricordare che, nei primi anni '80, un illustre economista, John Kenneth Galbraith scrisse, inascoltato: «L'Italia, partita da un dopoguerra disastroso, è diventata una delle principali potenze economiche. Per spiegare questo miracolo, nessuno può citare la superiorità della scienza e della ingegneria italiana, né la qualità del management industriale, né tantomeno l'efficacia della gestione amministrativa e politica, né infine la disciplina e la collaboratività dei sindacati. La ragione vera è che l'Italia ha incorporato nei suoi prodotti una componente essenziale di cultura, e che città come Torino, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Siena, Roma, Napoli, pur avendo infrastrutture molto carenti, possono vantare una maggiore quantità di bellezza. Molto più che l'indice economico del Pil, in futuro, il livello estetico diventerà più determinate per indicare il progresso della società». Questo obiettivo è il mio programma nel prossimo governo.

Commenti

dagoleo

Mer, 17/01/2018 - 16:48

Considerazioni molto giuste e molto interessanti. Il valore aggiunto della cultura e del bello è quello che dona all'Italia il suo tratto distintivo unico. Segue spesso la trasmissione Wheelers Dealers, una trasmissione inglese su autovetture classiche acquistate, ristrutturate e rivendute. Mi inorgoglisco molto quando capitano auto italiane od anche auto inglesi con design italiano. Sono loro per primi, i due protagonisti inglesi del programma,a riconoscere la qualità indiscussa del design italiano, dello stile italiano, unico ed irripetibile, perchè frutto di una sapienza secolare arricchita da una innata consapevolezza del bello e dell'armonioso che nasce, anche, ma non solo, dal vivere accanto alle cose belle che in 2000 anni di storia gl'Italiani hanno saputo donare al mondo.

Giorgio1952

Mer, 17/01/2018 - 16:59

"Questo obiettivo è il mio programma nel prossimo governo." Sgarbi ma chi ti vota???

henrylam

Mer, 17/01/2018 - 17:57

Gentile Dott. Sgarbi Se questo è il suo impegno, mi promette di far terminare i lavori di restauro della cupola del Guarini del Duomo di Torino, iniziati nell'aprile del 1997 e non ancora finiti? Se mi fa questa promessa per iscritto, sono disposto a votare per lei alle prossime elezioni.

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Mer, 17/01/2018 - 22:13

Estetica: Parola sconosciuta alle zecche di sinistra che hanno riempito il sistema Italia di feccia ignorante.

Toposki

Gio, 18/01/2018 - 08:33

Velleitario Sgarbi. Ma l'argomento affascina...

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Gio, 18/01/2018 - 09:24

Concrete le riflessioni del Prof.Sgarbi. Mi auguro, se egli diverrà ministro dei beni culturali, che possa e sappia concretizzarle senza troppi ostacoli.

Beaufou

Gio, 18/01/2018 - 09:29

Sgarbi, anche lei si ostina a sfogliare perennemente un suo libro dei sogni? Certamente un libro competente, e di ottima qualità culturale (la sua), ma sempre di libro dei sogni si tratta. Sarà l'ottimismo della volontà, che peraltro le fa anche onore. Auguri. Ma su questo versante lei non combinerà assolutamente nulla, purtroppo. La frase di Galbraith è dell''80...a che punto siamo, secondo lei? Ahahah.

Ritratto di bimbo

bimbo

Gio, 18/01/2018 - 14:24

Il patrimonio artistico che abbiamo in Italia è giustamente lodevole come dice il nostro direttore delle belle arti, certo che se ci fossero meno buchi neri nelle infrastrutture e magari qualche responsabilità in più da parte dei costruttori forse si darebbe un po più credibilità agli occhi degli stranieri e forse riusciremmo a vendere qualche azione italiana senza ricorrere ai BOT.