"Il profilattico sul set? No, grazie". Perché le pornostar non ci stanno

È un problema di "immagine", più che altro. Hanno paura che affosserebbe l'industria

Il problema, in California, dove l'industria pornografica è florida, era molto sentito. Ma i rappresentanti del settore hanno comunque detto "no" alla richiesta di obbligare gli attori a utilizzare i profilattici sul set, per prevenire la diffusione di malattie sessuali.

La decisione di chi rappresenta i lavoratori del settore è dettata più che altro da ragioni "economiche". Sono infatti convinti che l'utilizzo del profilattico non sia gradito agli spettatori e che quindi una scelta in senso opposto potrebbe potenzialmente portare sul lastrico il settore.

Le regole della scena hard prevedono controlli ogni due settimane per le malattie sessualmente trasmissibili, altra ragione per cui i rappresentanti dei pornoattori hanno sostenuto che un profilattico in più o in meno non cambierebbe così tanto per chi già svolge quel tipo di lavoro.