Profugo va con prostituta ma viene derubato di 200 euro e tablet

Il fatto è avvenuto nel residence Campiello di Vicenza, uno dei Comuni che ospita i profughi in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato

Aveva deciso di usufruire dei servizi di una prostituta ma alla fine è stato derubato di tutti i soldi che aveva nel portafogli (circa 200 euro) e del tablet. Protagonista della vicenda è uno sventurato giovane di 20 anni, originario del Gambia, giunto in Italia come profugo nel novembre 2014, e in attesa di ricevere lo status di rifugiato politico.

Attualmente il ragazzo risiede all'Hotel Adele di Vicenza e ieri ha deciso di combattere la noia cercando le attenzioni di una delle ragazze che attendono i clienti in strada nei pressi di un residence vicentino, abitato in parte da prostitute che poi portano i clienti nei propri appartamenti.

Dopo aver pattuito la somma di 50 euro per la prestazione con una ragazza, è salito in uno degli alloggi. A questo punto, dopo che il ragazzo si era spogliato, la giovane lo ha spedito in bagno, chiedendogli di darsi una rinfrescata. Qui scatta il raggiro: la prostituta finge una telefonata e dice allo sventurato di andare via, con la scusa che il marito di lei stava per tornare e sarebbero finiti entrambi nei guai.

Il profugo così si è rivestito in fretta e se n'è andato, ma una volta fuori dall’appartamento si è accorto non solo di non avere più soldi nel portafoglio, ma anche che era sparito il tablet che aveva con sè. Allo straniero non è restato che denunciare il fatto alla Polizia.

Commenti

Libero1

Gio, 05/11/2015 - 13:06

Questa si ch'e' grossa.Non mi dite che il governo renzi paga le prostitute per i profughi.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Gio, 05/11/2015 - 14:34

Quale è la notizia?

isolafelice

Gio, 05/11/2015 - 15:09

Verrà istituita una fondazione a protezione dei profughi inchiapettati dalle italiche prostitute, scatterà per loro risarcimento automatico in denaro nonchè integrazione certa con casa e lavoro agevolati per i danni morali subiti da soggetto discriminato in normali attività da lupanare; non possiamo dire con certezza infatti che la stessa cosa sarebbe accaduta o potuta accedere a italiano di pelle bianca. L'aggravante per circuizione ed inchiapettamento di profugo di pelle nera costerà alla prostituta una pena eterna: l'iscrizione alla CCIAA e partita Iva.

Ritratto di giangol

giangol

Gio, 05/11/2015 - 15:11

siamo un popolo di cxxxxxxi che devo dire. clandestino col tablet pagato da noi, e che va pure a prostitute? italiani adesso dobbiamo ricomprare il tablet al clandestino. ma sono sicuro che il buon pontalti glielo ricompra di tasca sua

corbin

Gio, 05/11/2015 - 15:16

come li ha avuti quei 200 euro?? andatelo a dire alle vecchiette che all'uscita dei supermeracati sono condizionate dalla chiesa cattolica a dare elemosina al primo arrivato senza scrupoli.....ecco come la usano l'elemosina. che paese di deficienti