Promosse le aree di servizioecco le soste migliori d’Italia

Aumenta l’igiene dei bagni e la ristorazione è di buon livello. Restano però troppe barriere architettoniche e mancano gli spazi per i bambini

«Anche se i risultati sono buoni si deve e si può fare di più». Così il presidente dell’Automobile club italiano, Angelo Sticchi Damiani, sintetizza le conclusioni dell’Eurotest 2012 sulle aree di servizio autostradali presentato ieri. Nelle undici edizioni precedenti lo studio, condotto dall’Aci e da altri 17 auto-club internazionali, non aveva mai promosso tante strutture esaminate: su 65 strutture passate al vaglio in 13 Paesi del Vecchio continente, infatti, 33 hanno conseguito il giudizio «buono» mentre 27 hanno ottenuto la sufficienza e solo cinque sono state bocciate con «insoddisfacente». Delle sette italiane ispezionate, due, Tortoreto Est e Fine Est, sono state giudicate buone. Soprattutto per la pulizia dei servizi igienici, la presenza di un attraversamento pedonale dal parcheggio all’edificio, l’ampia scelta di prodotti nel negozio, la bontà e la presentazione degli alimenti oltre ai bassi prezzi del menù. E cinque - Secchia Est, Aglio Est, Giovi Ovest, Chienti Ovest e Trigno Ovest - sono state quelle che hanno conquistato la sufficienza. In alcune «materie» (come i test di igiene dei servizi sanitari) tutte e cinque le aree di servizio hanno ottenuto punteggi elevati ma in altre (servizi per le famiglie, prezzi di alcuni articoli standard e servizi igienici per disabili) hanno rimediato voti bassi. Per esempio, gli ispettori dei vari Automobile club europei hanno dovuto constatare che quasi tutte le nostre aree di servizio, anche quelle più recenti, mancano di spazi adeguati riservati al gioco dei bambini. In genere, però, la gamma dei prodotti in vendita nei negozi è ampia e il personale è ben vestito, cordiale e disponibile. «Anche se gli ispettori di Eurotest hanno evidenziato segnali positivi - ha detto Sticchi Damiani - ci sono margini di miglioramento specialmente nella qualità dell’offerta alle famiglie. Le condizioni dei servizi igienici sono migliorate ma non dovunque. Bisogna poi intervenire sulla sicurezza dei pedoni predisponendo percorsi protetti e accessi privi di barriere, cercando inoltre di contenere i prezzi».
In sintesi, un bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto, che colloca l’Italia con Francia e Lussemburgo nella fascia della mediocrità. Siamo lontani dai primi, Austria (che vanta sette «buono» su sette nonché la struttura migliore del continente), Svizzera e Croazia (tre «buono» su tre), ma anche dagli ultimi, Spagna, Belgio e Serbia (dove si trova la struttura peggiore). L’area di servizio da medaglia d’oro, Wörthsee (autostrada Villach-Vienna) mette a disposizione dei viaggiatori due aree gioco per bambini, sedie per massaggi, tavoli da biliardo, una stanza col camino e molti posti a sedere. La stanza per cambiare i bambini è dotata di asciugamani di carta, riscaldamento elettrico e disinfettante. All’ultimo posto della graduatoria europea si è classificata l’area di servizio Ruma (autostrada Belgrado-Zagabria), bocciata per le scarse dotazioni di protezione dal traffico, le carenze negli spazi di parcheggio e la bassa qualità dei servizi alle famiglie.
Peccato che fra i criteri di valutazione dell’Eurotest non ci sia il senso estetico, che a volte - per quanto sembri strano - coincide con il buon senso e può essere appagato a costo zero. Quel parametro avrebbe giustamente bocciato senza appello una scelta cromatica ai limiti del demenziale. Nelle stazioni di servizio delle autostrade italiane il «tappetino» deodorante/disinfettante di plastica sistemato sul fondo degli orinatoi è quasi sempre, con tutti i colori a disposizione, giallo paglierino.