La protesta "mestruale" colora di rosso le fontane di Zurigo

Un'azione delle femministe rivendica il diritto a meno tasse sugli assorbenti

Una tassazione troppo elevata sui prodotti per le mestruazioni, dagli assorbenti agli assorbenti interni, e taboo che nel 2016 continuano a resistere. Sono queste le ragioni che martedì hanno portato le femministe svizzere di Aktivistin a manifestare a Zurigo, con una "azione" che ha colorato di rosse tredici fontane della città.

Rosso come il sangue, ricordato dallo slogan "Happy to bleed" con cui il gesto delle attiviste è stato pubblicizzato sui social network, con il fine ultimo di portare la società a ridiscutere il modo in cui parla del corpo femminile, nascondendo "una normale funzione della biologia della donna".

In Svizzera le donne pagano l'8% di tasse sui prodotti per mestruazioni, contro il 2.5% applicato alla maggior parte dei beni reperibili nei supermercati. Questo perché vengono considerati ancora oggetti di lusso.

Dura la condanna delle autorità svizzere - riportata dall'Independent -, che hanno replicato che l'acqua delle fontane è un beno pubblico e non uno strumento al servizio di prese di posizione politiche.

Il portavoce della città di Zurigo, Hans Gonella, ha rassicurato 20 Minuten sul fatto che non sarà difficile ripristinare il normale funzionamento delle fontane, a cui è stato semplicemente aggiunto del colore rosso, ma ha anche minacciato una denuncia se così non dovesse essere.

Commenti

blackindustry

Sab, 08/10/2016 - 10:41

La protesta e' mezzo lecito, ed e' lecito e doveroso anche che rimborsino i danni fatti.