Il figlio di Provenzano: "Non devo pagare per il mio cognome"

Il figlio del boss rivendica il diritto a una vita normale e rinfaccia a Repubblica il licenziamento del fratello

“Francamente non capisco l’interesse per questa vicenda. Ho diritto o no a una vita normale? O devo continuare a essere giudicato per il cognome che porto? Non vi è già bastato quello che avete fatto a mio fratello?”. Angelo Provenzano, intervistato da Repubblica, difende la sua nuova attività imprenditoriale di tour operator della mafia per i turisti americani e attacca il quotidiano di Ezio Mauro. Nove anni fa, infatti, la Repubblica divulgò la notizia che suo fratello aveva vinto una borsa di studio per insegnare italiano in Germania “e come risultato – spiega Provenzano jr - il contratto fu rescisso. E mio fratello è dovuto tornare in Sicilia”. Ora Angelo non vuole subire lo stesso destino: “Per me si tratta solo di un’opportunità lavorativa importante in un settore, quello turistico, nelle cui potenzialità ho sempre creduto. E poi – conclude il giovane - confrontarmi con una cultura diversa dalla nostra e scevra da pregiudizi mi pare un’avventura molto stimolante”.

Commenti

vince50

Dom, 29/03/2015 - 18:13

Si rassegni,nella vita giusto o sbagliato che sia gli errori dei padri li pagano anche i figli.E poi non si tratta di una multa per divieto di sosta,quindi lo accetti e non si lamenti.

yulbrynner

Dom, 29/03/2015 - 21:31

vince se e' REALMENTE "pulito" e "ONESTO" a differenza della carogna di suo padre non deve pagare x tutta la vita cio che lui non ha mai commesso... x come la pensi tu si genera solo odio e dolore..

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ohm

Dom, 29/03/2015 - 22:18

Caro mio ti devi rassegnare : sei nato in una famiglia di mafiosi e il timbro te lo porterai per tutta la vita...auguri!

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Dom, 29/03/2015 - 22:53

E' parzialmente vero. I figli NON devono pagare le colpe del padre ma è pur vero che per modificare il pensiero, dettato dall'evidenza e dai fatti, è molto difficile. Sicuramente parlare o fare "conferenze" di MAFIA a Turisti, NON giova alla persona. E' come "sfruttare". Ci vorrà tanto tempo affinchè si cambi "giudizio", è difficile lo capisco, ma NON si può dimenticare. Penso che vivere nell'ombra, onestamente, è la sola RISPOSTA a tutta la società che ancora oggi chiede/urla GIUSTIZIA.

Ritratto di orenbuch

orenbuch

Mar, 31/03/2015 - 10:50

ha ragione Angelo Provenzano,perche l'annoiare perche lui si chiamare"Provenzano"?e certo figlio di "Binnu",le gentes giudices senza conosce,senza prova,de piu mai ho visto "Binnu"fare il male,solo de storia medias!