La psicologa: "L'ho incontrato, era molto agitato"

Nel pomeriggio di ieri ha avuto un colloquio con una psicologa del carcere: "Era molto agitato"

Ludovico Caiazza si sarebbe tolto la vita, impiccandosi, nei sette minuti che intercorrono tra una conta e l’altra in una cella della settima sezione, quella dei "nuovi giunti", nel carcere di Regina Coeli. È quanto si apprende da fonti inquirenti secondo cui i primi ad intervenire per sono stati gli agenti della penitenziaria che hanno tagliato il cappio con il presunto killer del gioielliere romano si è tolto la vita. In base a quanto si apprende, inoltre, Caiazza nel pomeriggio di ieri ha avuto un colloquio con una psicologa del carcere. La specialista avrebbe riscontrato "un forte stato di agitazione" ma nulla che facesse presagire il gesto estremo.

Caiazza, sempre ieri, aveva incontrato nel carcere per oltre un’ora il suo avvocato. Secondo la ricostruzione, l'uomo era solo in cella con controlli da parte degli agenti di polizia penitenziaria - da quanto si apprende - ogni 15 minuti. Era stato posto nella sezione di prima accoglienza del carcere, la settima.

Commenti
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Memphis35

Lun, 20/07/2015 - 12:06

La psicologa diagnosticò:"un forte stato di agitazione" ma nulla che facesse presagire il gesto estremo. Azzz! Quando ci decideremo ad abolire queste lauree dal sapore pseudomedico ed, in realtà, di pertinenza pateticamente letteraria?

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mauro santinelli

Lun, 20/07/2015 - 13:45

invece uno psichiatra lo salvava??? comunque uno psicologo non e' un medico infatti non puo prescivere ricette... ven gio' dalla pianta elvis

Ritratto di mauro santinelli

mauro santinelli

Lun, 20/07/2015 - 13:46

invece uno psichiatra o un neurologo lo salvava??? comunque uno psicologo non e' un medico, e non viene riconosciuto come medico infatti non puo prescivere ricette... ven gio' dalla pianta elvis

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bonoitalianoma

Lun, 20/07/2015 - 13:58

Se il colpevole quando beccato si ritrova in uno stato di agitazione figuratevi come lo devono essere i famigliari della vittima che aspettano i tempi geologici della giustizia.