Puglia, spettacoli e iniziative estive a rischio per le norme antiterrorismo

Mercati, mostre, rassegne e sagre. Tutti gli eventi, pubblici e privati, dovranno attenersi alle stringenti direttive del prefetto Gabrielli

La Puglia durante l'estate, diventa una regione ricca di spettacoli, mostre, sagre, mercatini e rassegne culturali. Ma bisogna sempre più far i conti con l'incubo degli attacchi terroristici. Così, quella che è una delle regioni con il maggior numero di attrattive durante la calda stagione, rischia di diventare un deserto o quasi. Ma non bisogna piegarsi alla cultura della morte diffusa dagli estremisti islamici. Cedere il fianco alla paura è come fare il loro gioco e gli addetti ai lavori, in Puglia, non vogliono.

Le misure antiterrorismo sono così restrittive da rischiare di far saltare molti appuntamenti come si legge sulla Gazzetta del Mezzogiorno; la circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli ha imposto precise restrizioni per la tutela della sicurezza durante gli appuntamenti estivi. Sulla scia di queste direttive tanti Comuni si sono visti costretti ad annullare o a ridimensionare i loro eventi, i più attesi in vista dell'estate.

Savino Montaruli, presidente dell’Unione nazionale di imprese della Bat e coordinatore Città metropolitana, di CasAmbulanti Italia e dell’Associazione commercianti ambulanti Bat, sui social parla di “libertà individuali che vengono condizionate" dalle norme antiterrorismo.

E il suo sguardo va all'abusivismo: "La condizione dei mercati - dice Montaruli - con il proliferare di varie forme di abusivismo che sono quelle che stravolgono la corretta esecuzione logistica delle attività, mette a rischio anche vie di fuga e piani di sicurezza condizionati da tali occupazioni abusive". Insomma se non sono rispettate le giuste norme di sicurezza non è colpa di chi organizza, bensì degli abusivi perché intralciano, ad esempio, quelle che sono utilizzate come uscite di sicurezza.

Montaruli si rivolge ai prefetti di Bari e della Bat provincia.

La richiesta è rivolta in particolare alla necessità di realizzare azioni di contrasto all’abusivismo: «Le occupazioni effettuate “abusivamente” sono quelle che stravolgono completamente l’ordine all’interno dei mercati - scrive Montaruli - e ciò comporta anche una distorsione nel corretto utilizzo delle corsie di scorrimento e vie di fuga».

E poi la vigilanza: «A causa dell’atavica carenza di personale - si legge nella nota del presidente - la presenza e l’azione degli addetti alla vigilanza dei mercati è sempre più ridotta, come ridotto è il numero delle ore che vedono impegnate le poche unità destinate al controllo ed alla vigilanza delle aree mercatali».

Montaruli conclude chiedendo al prefetto Gabrielli l’emanazione di una nota dedicata ad affrontare efficacemente la problematica e a sollecitare i prefetti a incontrare le organizzazioni di categoria per predisporre programmi dì intervento e piani specifici di sicurezza.

Così, la vita è cambiata. E la chiamano estate.