Quagliano (Csp): «L'aumento delle accise mina la piccola ripresa»

Nel 2015 in Italia verranno immatricolate 1,43 milioni di autovetture con un incremento del 5,5% sul 2014. È questa la previsione di Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica e Centro Studi Promotor. Dopo la caduta delle vendite determinata dalla crisi economica che ha portato le immatricolazioni da 2.493.106 del 2007 a 1.304.345 del 2013 (-48%), il 2015 sarà il secondo anno in recupero. «Anche il 2014 - precisa Quagliano - chiuderà infatti in positivo con un bilancio stimato in 1,355 milioni di immatricolazioni e una crescita del 3,9%». Secondo il Csp, il risultato del 2015, positivo ma ancora molto lontano dai livelli ante-crisi, non sarà una conseguenza della ripresa economica, che ancora non si delinea, ma deriverà essenzialmente dal fatto che la domanda di sostituzione, troppo a lungo compressa negli ultimi anni, sta determinando un moderato incremento delle immatricolazioni.

Il Csp ritiene, poi, che la domanda di sostituzione «potrebbe sensibilmente migliorare» se il governo adottasse alcune misure come «evitare la partenza dall'1 gennaio 2015 della clausola di salvaguardia che dovrebbe far aumentare le accise sul carburante, diminuire il divario della nostra tassazione sull'auto aziendale rispetto alla concorrenza europea e favorire con interventi il ricambio del parco circolante».

Commenti

buri

Mer, 10/12/2014 - 16:03

Qualsiasi persona di buon senso sa che l'aumento delle accise o dell'IVA abrà effetti negativi sui consumi e qyubdo spegne ogni tentativi di ripresa dell'economia, solo il governo finge di non saperlo