Qualche consiglio per arredare casa con razionalità e buon gusto

L'appartamento è un po' come una testata giornalistica: segue una precisa linea di pensiero. Non mischiate generi diversi e, prima di comprare la mobilia, studiate attentamente gli spazi a disposizione

Direte voi: coi tempi che corrono, avere la possibilità di arredare casa, e avercela una casa, è già un privilegio (a patto che Renzi, come promesso, ci tolga l'Imu et similia). Proprio per questo vogliamo darvi qualche consiglio per addobbare al meglio il vostro nido senza cascare in errori esteticamente grossolani.

Innanzitutto prendete le misure esatte a priori per non pentirvi amaramente a posteriori. Avete presente quando il comò deve andare lì a tutti i costi, ma non avete fatto i conti con lo sportello dell’armadio che vi sbatte sulla guancia non appena scendete dal letto? Ecco, prima studiatevi bene gli spazi a disposizione e solo dopo cominciate a riempire i vari locali con la mobilia. L’appartamento non è una cantina dove parcheggiare di tutto a criterio zero, ma va farcito in maniera funzionale e possibilmente anche coerente. Sì, perché ogni dimora deve avere una propria linea editoriale, un po’ come una testata giornalistica che rispetta una linea di pensiero. Quindi evitate di mixare generi diversi (nemmeno un dj lo farebbe) o di tingere le pareti con i colori più disparati: il Carnevale di Rio è una volta l’anno e svegliarsi ogni mattina con un pugno nell’occhio ovunque ci aggiriamo è roba da diventare daltonici.

A proposito dell’aspetto cromatico, non trascurate l’illuminazione. La luce fa tanto. Un lampadario strategicamente posizionato è in grado di creare una particolare atmosfera o di mettere in risalto le caratteristiche di un suppellettile. Accendete dunque la lampadina del cervello, ma spegnete quella che è di troppo: va bene lo sfavillio degli ambienti, ma il rischio accecamento o effetto albero di Natale è sempre dietro l’angolo. Infine, non scambiate casa vostra per il Louvre. Ok sfoggiare souvenir di viaggio o quadri d’epoca, ma le stanze non sono concepite per esporre ma per accogliere. Che significa stare comodi sul divano a guardare la tele anziché una parata di ceramiche che ostruiscono la visuale, o cenare senza il timore di ribaltare il vaso di cristallo piazzato al centro della tavola. A questo punto non ci resta che augurarvi buon arredamento. E buon gusto.