Quando il design è donna

Carta glitterata, poliammide, titanio e plastica, i gioielli del domani sono fatti di materiali che proprio non ti aspetti. Per non parlare delle forme: pasticcini, animali piumati, aghi, ma anche, per non farsi mancare nulla, collane con chiavetta usb incorporata e fatte con stampanti 3D

Carta glitterata, poliammide, titanio e plastica, i gioielli del domani sono fatti di materiali che proprio non ti aspetti. Per non parlare delle forme: pasticcini, animali piumati, aghi, ma anche, per non farsi mancare nulla, collane con chiavetta usb incorporata e fatte con stampanti 3D.

Questi i girocolli protagonisti della mostra Brillant, in esposizione alla Triennale di Milano. Bulgari, Damiani, Ferrè sono le principali firme che hanno dato vita a 50 splendidi collier per dimostrare quanto il design e la ricerca di materiali innovativi sia diventata centrale nel mondo dei preziosi. Osservando questa carrellata di opere d'arte da indossare, datate dal 1980 al 2015, emerge un pluralismo di linguaggi e di tecniche che oggi sempre più si fonde con una sperimentazione continua.

Il design sta imparando sempre più a vestirsi di "rosa": prova ne è anche la mostra W, Women in Italian Design che cerca di tracciare una storia del design italiano tutta al femminile ricostruendo figure, teorie, progetti. I tempi sono davvero cambiati: noi donne stiamo con forza diventando protagoniste in un settore che fino a qualche hanno fa ci vedeva solo come, è il caso di dirlo, soprammobili. Oggi le donne creano, progettano e sono sempre più protagoniste, del resto chi più di noi sa di cosa abbiamo bisogno, che cosa ci piace e verso quale direzione si deve muovere il design.