Quando i limiti di velocità sono consigli, non regole

Se il limite è indicato da un pannello elettronico a messaggio variabile, la segnalazione ha solo valore di consiglio e non di regola (per cui serve invece il pittogramma)

Automobilisti amanti della velocità, armatevi di taccuino. Perché andando a spulciare una vecchia norma sulla segnaletica stradale (per la precisione la direttiva del Ministero dei lavori pubblici del 3 luglio 1998 sui pannelli stradali) potreste avere delle sorprese.

Chi infatti dovesse essere stato multato per aver superato un limite di velocità indicato non dai classici segnali stradali, ma dai pannelli elettronici a messaggio variabile installati per esempio sulle autostrade, potrebbe fare ricorso con buone probabilità di vincerlo.

Come spiega il Sole 24 Ore, il limite di velocità indicato non ha valore giuridico se è solo scritto e non indicato dalla figura detta "pittogramma". Per questo le disposizioni impartite con i pannelli a messaggio variabili ad esempio in caso di nebbia assumono solo il valore di consigli. Nessuno può costringervi a moderare la velocità, se non il buon senso.

Commenti

blackbird

Mar, 02/02/2016 - 22:22

Veramente ci costringe il Codice della Strada. Su autostrade e superstrade, con pioggia (che vorrà dire poi nessuno lo sa) il limite generale è di 110 km/h. Cartello o non cartello, è come il 130, 90, 50: sono limiti generali che il conducente deve conoscere. Per gli stranieri sono indicati ad ogni accesso in Italia.