Quei 5 concerti nel mirino: l'ipotesi della banda dello spray

Prendono piede due ipotesi: una banda seminerebbe il panico per poi rubare tra la folla o è una moda criminale di lupi solitari

Non è la prima volta che uno spray urticante viene usato ai concerti di Sfera Ebbasta e i concerti del trapper non sono nemmeno gli unici teatri di episodi analoghi. Casi simili, che fortunatamente non sono finiti in tragedia come invece accaduto la notte scorsa a Corinaldo, si sono verificati durante serate di Achille Lauro, Ghali, Marracash e in un caso anche a un concerto di Elisa. Una delle ipotesi è che ci siano una o più persone che si dedicano a frequentare concerti e a utilizzare spray urticanti per seminare il panico e approfittare in qualche modo di questa situazione, l'altra è che questa stia invece diventando una moda ai concerti trap e che a utilizzare gli spray siano lupi solitari.

Sono almeno quattro, oltre quello di Corinaldo, i casi di uso di spray alle serate di Sfera Ebbasta. Nel 2017 si registra un episodio a gennaio al Mamamia di Senigallia. Poi ci sono due casi con il trapper milanese nel mirino: a Rimini e a Modena, durante la festa Pd di Ponte Alto. Infine appena tre mesi fa è la volta di Cuneo, durante il concerto alla Mondovicino Arena. Attimi di panico e un giovane in ospedale è il bilancio della serata e il concerto viene sospeso proprio perché qualcuno ha usato spray urticante. Il fratello di una delle ragazze ferite la notte scorsa ha avanzato l'ipotesi che a utilizzare le bombolette al peperoncino sia stato qualcuno che vuole fare un dispetto al Trap King ma appena un mese fa, il 7 novembre scorso, lo spray è stato usato anche durante un concerto di Achille Lauro all'Alcatraz di Milano.

In quell'occasione l'uso dell'urticante causa la fuga di un centinaio di persone, che si riversano all'esterno del locale usando le uscite di sicurezza e non ci sono ripercussioni. Altri due casi si registrano nel 2017 ai concerti di Marracash: uno a luglio al Carroponte di Milano e uno al Teatro della Concordia di Torino. L'8 settembre 2017 è la volta di Ghali: mentre il trapper di origini tunisine si sta esibendo al festival Wake Up di Mondovì, verso la fine della serata, qualcuno spara lo spray sulla folla, alcune persone vengono soccorse per problemi respiratori, una persona viene portata al pronto soccorso.

Commenti

silvano.donati@...

Sab, 08/12/2018 - 22:27

il Corrierone sorvola sulla banda marocchina dello spary, la Repubblica ne fa un velato accenno, è chiaro e lo dimostrerà tra qualche giorno la Polizia quando il Corrierone e la Repubblica relegheranno la notizia a poche righe ormai prive di interesse per l'opinione pubblica, che questo è stato un orrendo crimine di extracomunitari che con lo spray volevano derubare poveri ragazzi in mezzo alla folla da discoteca, assassini nel paese che li ha accolti

nopolcorrect

Sab, 08/12/2018 - 23:52

Ma perché, invece di starsene comodamente a casa a sentire la splendida musica di un Concerto di Corelli su You Tube, dei giovani imbecilli devono andare a sentire la robaccia di un "rapper"? C'è chiaramente bisogno di un'educazione musicale che non faccia frequentare questa musica da quattro soldi da grezzoni e da coatti.

Ritratto di filospinato

filospinato

Dom, 09/12/2018 - 00:24

Quando la nuova band verrà acciuffata rischia, visto il trash psico collettivo di questa gioventù idiota, di diventare famosa proponendosi come gli Sferra Ebbasta.