Rifiuti speciali, quella raccolta illegale che continua a inquinare la Terra dei fuochi

Un mezzo che trasportava rifiuti speciali senza alcuna autorizzazione è stato sequestrato dai carabinieri a Marigliano. Denunciato il conducente

Girano con dei vecchi Ape car o con dei camioncini malmessi. Ufficialmente non li conosce nessuno, ma chi li cerca riesce sempre a trovarli, perché nell’hinterland di Napoli sono ancora in tanti ad affidarsi a loro quando devono disfarsi di rifiuti speciali: li chiamano quando in casa hanno dovuto fare qualche lavoretto di ristrutturazione a nero e devono smaltire gli scarti, quando devono eliminare l’eternit dalle loro abitazioni ma non voglio sostenere costi esosi per liberarsene. Molti girano chiedendo del ferro vecchio, ma poi finiscono per prendersi tutto, in cambio di un po’ di soldi per campare. E quello che raccolgono e che non possono rivendere lo vanno a sversare lontano da occhi indiscreti, in quelle zone di periferia dove si aprono distese di campi agricoli, lungo i bordi delle carreggiate e i sentieri sterrati, dove ancora si formano collinette di rifiuti speciali, che vengono rifocillate ogni volta da nuovi scarti. È una consuetudine che viene dal passato e che ben conosce chi vive nella periferia napoletana.

Si continuano così ad alimentare vere e proprie discariche a cielo aperto, spesso destinate a finire in fumo, a diventare quei roghi tossici che hanno dato il nome alla tanto discussa “terra dei fuochi”. Molti posti, così inquinati, sono stati anche bonificati, ma sono bastati pochi giorni affinchè ritornassero nello stesso stato appestato in cui si trovavano. Succede nel Nolano, poi tra Acerra e Pomigliano, nei comuni a Nord di Napoli, come Giugliano e Marano, in alcuni quartieri periferici di Napoli. Luoghi martoriati da questo sversamento illecito di rifiuti speciali, di cui si occupano molto spesso dei disperati costretti a vivere di espedienti e che trovano in questo tipo di attività un modo per guadagnarsi la giornata e mantenere famiglia, ma anche chi gestisce fabbrichette a nero o titolari di ditte regolari che non vogliono che i costi dello smaltimento di rifiuti speciali prodotti gravino sui loro conti. Non a caso, molti dei rifiuti abbandonati a cielo aperto sono costituiti da materiale di risulta, da scarti tessili, lastre di amianto.

Estintori dismessi, parti di computer, barattoli di olio e di pittura, il telaio di una bicicletta e materiale ferroso è quanto trasportava senza alcuna autorizzazione un autocarro fermato nelle ultime ore nella periferia di Marigliano, comune in provincia di Napoli. Stava transitando in località Ponte dei Cani quando ha notato un posto di blocco dei carabinieri. Per evitare i controlli, l’autista ha invertito la marcia circa 100 metri prima. I militari dell’Arma della Forestale di Marigliano lo hanno notato e ne è nato un breve inseguimento. Il furgone è stato bloccato e sequestrato. Il conducente, un 43enne di Marigliano, è stato denunciato per trasporto illecito di rifiuti e per ricettazione. Il mezzo di trasporto è sotto sequestro, con tutto il materiale. Oltre ai rifiuti sul cassone c’era la scocca anteriore di un furgone su cui è sono stati avviati accertamenti: impossibile ricavare il numero di telaio.

Commenti

Altoviti

Dom, 01/07/2018 - 11:54

Non c'era il super generale grillino ad occuparsene? Salvini si muova!