Questa guerra rischia di essere inutile

Libia e Iraq non hanno insegnato nulla. L'attacco è un colpo alla credibilità politica di Ue e America. E un assist per Putin

Occidente addio. Quindici anni dopo l'invasione dell'Irak, motivata con la necessità di distruggere i mai ritrovati arsenali chimici di Saddam, sette anni dopo la fallimentare missione della Nato in Libia la «triplice alleanza» di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna coglie un'altra occasione per distruggere la propria credibilità. E regalare un ulteriore successo politico e diplomatico alla Russia di Vladimir Putin. Il blitz voluto da Donald Trump con l'appoggio di Theresa May ed Emmanuel Macron è, da qualsiasi lato lo si consideri, un fiasco totale. Se, come sostengono i russi, almeno una settantina degli oltre cento missili Tomahawk lanciati sulla Siria sono stati intercettati dalla contraerea di Damasco allora il primo fallimento è tattico militare.

Quel tasso d'intercettazioni fa capire come lo scudo anti missile messo a disposizione del regime siriano da Mosca abbia reso quasi impenetrabili i cieli di Damasco. Certo il gioco era facile perché il raid era stato anticipato con una telefonata al Cremlino, ma l'avere portato sull'obiettivo appena il trenta per cento delle testate è un risultato indiscutibilmente mediocre per una superpotenza orgogliosa della propria superiorità tecnologica e dei propri missili «belli e intelligenti». Dal punto di vista strategico il risultato è assai peggiore. Il raid, puramente dimostrativo, lascia assolutamente intatta la potenzialità bellica di un regime siriano uscito vincitore dalla sanguinosa guerra combattuta in questi sette ani contro lo Stato islamico e gli altri ribelli jihadisti. La débâcle peggiore è però quella politica. Nonostante la lezione dell'Irak e della Libia, Trump, Macron e la May hanno agito senza esibire le prove del presunto attacco chimico attribuito al regime di Bashar Assad. E hanno ordinato un'azione militare totalmente unilaterale non ratificata né dall'Onu, né dai rispettivi parlamenti.

Prigionieri di un'immotivata foga bellica, hanno deciso di agire senza neppure attendere la relazione degli ispettori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) arrivati solo oggi a Douma, la cittadina siriana teatro del presunto attacco con i gas costato la vita a una quarantina di civili. E come nel 2003, quando il casus belli furono le immagini dei laboratori chimici mobili esibiti all'Onu dall'allora segretario di Stato Colin Powell, si è colpita la Siria sulla base di un filmato di cui nessuno ha verificato la veridicità. Un filmato diffuso peraltro da Jaish Al Islam un gruppo armato jihadista, una formazione finanziata dall'Arabia Saudita e nemica dell'Occidente «ateo e infedele».

Rispettando le scelte già adottate in Libia e in tutto il conflitto siriano, l'alleanza franco-anglo-americana si schiera ancora una volta, insomma, con quella galassia jihadista che in questi anni non ha perso occasione di colpire l'Europa e l'Occidente. Ma il regalo più rilevante dell'autolesionismo occidentale lo incassa Vladimir Putin. E lo fa senza muovere un dito. Dipinto in Europa e Stati Uniti come uno spregiudicato autocrate e uno spietato guerrafondaio il presidente russo si dimostra, in questo frangente assai più moderato e riflessivo dei leader di Europa e Stati Uniti. Nonostante i missili piovuti sul territorio di un paese alleato dove il suo paese dispiega navi, aerei e migliaia di soldati Putin si è ben guardato dall'accennare alla minima rappresaglia militare. E ha fatto capire di volere reagire esclusivamente sul piano politico e diplomatico utilizzando quella sede delle Nazioni Unite ormai snobbata e ripudiata dall'Occidente liberale e democratico.

Anche perché sa che i missili di Trump, Macron e Theresa May domani saranno già dimenticati. Lui, invece, da domani resterà il solo e indiscusso demiurgo di quello scenario siriano da cui l'America e l'Europa hanno fatto di tutto per autoeliminarsi.

Commenti

elpaso21

Dom, 15/04/2018 - 20:55

Raid puramente dimostrativo, la «triplice alleanza» di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna ha perso la faccia.

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RomenoXPunizion...

Dom, 15/04/2018 - 20:56

analisi totalmente sbagliata, l'Occidente esce grande vincitore, mostra che puo colpire ovunque e a qualsiasi ora, giorno o notte, non importa se Putin gradisce o no.. Macron e' ormai il nuovo leader del Europa.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 15/04/2018 - 20:59

Non è vero,""" DI FRANCIA, INGHILTERRA E USA """!!! Il resto dei paesi europei è diviso e l`UNIONE, QUALE UNIONE???

Una-mattina-mi-...

Dom, 15/04/2018 - 21:22

CHE DIRE: CI PUO' ESSERE UN CxxxxxO CHE ARRIVA AL POTERE, E'INEVITABILE CALCOLO DELLE PROBABILITA'... E CE NE POSSONO ESSERE PERFINO DUE, ANCHE QUESTO E' POSSIBILE... MA QUANDO GLI IDIOTI DIVENTANO TRE, IN TRE STATI DIVERSI, I QUALI ADDIRITTURA VENGONO AVALLATI DA ALMENO ALTRETTANTI DEFICIENTI, C'E' DA PREOCCUPARSI SERIAMENTE

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Dom, 15/04/2018 - 21:23

questa guerra non è inutile: è dannosa. soprattutto, questa folle politica USA-Israele-Ryad tesa a diffondere il caos danneggia la nostra economia. dobbiamo dissociarci senza ambiguità

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 15/04/2018 - 21:37

Veramente inutile questo attacco di missili, più che una guerra vera e propria.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 15/04/2018 - 21:51

Qualcuno voleva divertirsi alle spalle degli altri ... ma non tutte le ciambelle riescono col buco. Dirimere le questioni personali sulla potenza delle armi ha dimostrato quello che successe dal 1914 al 1918 e dal 1939 al 1945, solo per elencare gli ultimi disastri dell'Homo Sapiens, ovvero ci ha rimesso la gente del popolo mentre i pre-potenti sopravvissuti ballavano sulle montagne di cadaveri.

alox

Dom, 15/04/2018 - 22:02

Questo attacco ha: 1) La Russia conta poco, e' un Paese con l'atomica come molti altri. 2) Se l'Occidente decide che Assad, o un qualsiasi Dittatore deve andarsene se ne va. 3) Ogni Dittatore non ha il potere assoluto e fare quel che vuole anche a casa propria. 4) I popoli non devono arrendersi ai tiranni e alla violenza del dittatore...prima o poi se ne va'; anche con l'aiuto del Mondo. Grazie USA, Francia e Uk e tutto il Mondo Libero!

Ritratto di Nahum

Nahum

Dom, 15/04/2018 - 22:08

A me sembra che bisognasse far capire a siriani, iraniani e russi, che i tempi erano maturi per dire basta a certe oscenità ...

soltantolaverita'

Dom, 15/04/2018 - 22:16

solo il tempo dira' se questa guerra e' inutile; a meno che Micalessin legge kil futuro..soltanto la verita'

Gianni11

Dom, 15/04/2018 - 22:34

Prima ci liberiamo dell'UE e della NATO meglio e'. Ci fanno solo danno. Senza i legacci dell'UE e la NATO possiamo controllare le NOSTRE frontiere benissimo e fare una politica dei NOSTRI interessi. Sotto la NATO e L'UE andiamo sempre peggio e non siamo liberi di fermare l'invasione del NOSTRO Paese. Basta a essere vassali; la liberazione ha da veni'.

giza48

Dom, 15/04/2018 - 22:52

Concordo pienamente, USA-UK-Francia nemici dell'unico paese laico del M.O. la Siria dove si rispetta la fede religiosa di tutti, le donne sono emancipate, alto tasso di scolarizzazione, però con un regime dittatoriale ma non islamico confessionale. Mentre sono amici dei retrogradi e cristianofobi dittatori sauditi finanziatori dei tagliagole dell'Isis e degli assassini islamici in giro per l'Occidente. Complimenti cari Trump, Macron e May ottimo lavoro, al posto di verificare la verità sul cloro sparato eccoli a bombardare come dei ragazzini idioti al nemico che sta vincendo a casa sua. Ottima azione per perdere la faccia e il consenso. Con liders mondiali sciaquette così Putin va a nozze.

mila

Lun, 16/04/2018 - 07:40

@ giza -Concordo sul fatto che gli anglo-franco-americani si schierino sempre con la galassia jihadista e vadano cinicamente contro il diritto internazionale, pero' non mi sembra proprio che la Russia ne abbia un vantaggio. E' piu' debole, fa molta fatica a contrapporsi agli USA.

alox

Lun, 16/04/2018 - 23:03

@una mattina mi...non ti viene il sospetto che il problema sia in effetti UNO solo: Putin? Tutti i Paesi di confine alla Russia si riarmano, per paura della Russia. Credi non hanno un minimo di servizi segreti o un binocolo per guardare al di la'!? Non venire a dire che Tutti sono impazzati?...