"In questa libreria non vendiamo ​il libro di Schettino"

La decisione della titolare di una libreria di Livorno: "È un personaggio che dovrebbe restare nell’ombra e non farsi pubblicità"

"In questa libreria non vendiamo il libro di Francesco Schettino". Dal primo luglio Cristiana Marradi, 25 anni, che con il padre gestisce una piccola libreria nel centro di Livorno, con questa scritta ha avvertito i suoi clienti della scelta di non mettere in vendita il volume dell’ex comandante della Costa Concordia. Il cartello è esposto in vetrina. "Quando ho saputo che stava per uscire il libro sono rimasta a bocca aperta e ho deciso di prendere la mia posizione. Mi rifiuto di vendere il libro di un personaggio simile. Non voglio offendere nessuno, ma tutti sappiamo chi è e chi è stato, di che cosa è stato accusato e per cosa è stato condannato. È un personaggio che dovrebbe restare nell’ombra e non farsi pubblicità a scapito delle vittime della Concordia", spiega con pacatezza Cristiana, che racconta di aver deciso subito e poi di aver convinto anche il padre, inizialmente dubbioso sulla scelta della figlia.

"Ora - dice - sto ricevendo i complimenti, i miei clienti hanno capito. Ho detto loro che sarei imbarazzata a vendere questo libro, mi vergognerei, per rispetto delle vittime". Cristiana racconta anche il dibattito che si è creato intorno alla sua scelta: "C’è chi mi ha detto che comunque nessuno avrebbe comprato quel libro, ma non è così, c’è chi è disposto a spendere 19 euro solo per curiosità morbosa o per semplice follia".

Commenti

Adolph

Sab, 04/07/2015 - 20:10

Sarà la giovane età e la poca esperienza , ma questo comportamento ha suscitato l effetto contrario : cosi si è parlato del libro facendone comunque pubblicità

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 04/07/2015 - 21:05

CRISTIANA MARRADI E' UNA DONNA MOLTO INTELLIGENTE E SERIA. I BUFFONI COME SCHETTINO DOVREBBERO METTERSI UNA PIETRA AL COLLO E BUTTARSI A MARE NON ANDARE IN GIRO A FARE I BUFFONI E LE VITTIME. HA UCCISO 32 PERSONE HA PROCURATO MILIARDI DANNI E NON FA UN GIORNO DI GALERA. E' UNA VERA SCHIFEZZA.

Giustopeppe

Sab, 04/07/2015 - 21:36

Intanto i complimenti al titolare della libreria. Bravo.

mou

Sab, 04/07/2015 - 22:21

Sig.da Cristiana,persone come Lei fanno ancora sperare che il senso civico "nell'italico cor,non e' ancor morto".

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tempus_fugit_888

Sab, 04/07/2015 - 22:37

Ne venderà qualche decina. Lo compreranno i suoi amici e, ammesso che esista, qualche ammiratore.

thelonesomewolf97

Sab, 04/07/2015 - 23:21

Quando passo da Livorno, compro tanti libri in questa libreria, meno ovviamente quello dello Schretino. Brava Cristiana!!

leo_polemico

Sab, 04/07/2015 - 23:28

Schettino, anzi i suoi avvocati, per recuparare le spese legali lo hanno "obbligato" a scrivere ed ora, purchè se ne parli, come scrive poco sopra Adolph, è tutta pubblicità. Si deve vergognare anche l'editore, chiunque sia, per averlo pubblicato. Lo stesso comportamento del libraio di Livorno si sarebbe dovuto tenere per i libri scritti di terroristi mai pentiti fuggiti a tempo all'estero od evasi, ben protetti da un "qualcuno", che, evidentemente, ne ha interesse.

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Runasimi

Dom, 05/07/2015 - 00:30

Come non condividere la decisione del libraio. Quell'infame sta facendo soldi sui cadaveri di 31 persone uccise dalla sua illimitata imbecillità.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 05/07/2015 - 00:34

Dovrebbero fare la stessa cosa tutte le librerie italiane.

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V_for_Vendetta

Dom, 05/07/2015 - 02:01

condivido in pieno la scelta e ora che lo ha detto e fatto che non ne parli piu e lo lasci cadere nell'oblio.

paolonardi

Dom, 05/07/2015 - 03:49

Bravissima!!! Finalmente una persona intelligente che si rifiuta di vendere il prodotto di una mente contorta di un omuncolo senza dignita' e spina forsale.

Alessio2012

Dom, 05/07/2015 - 08:26

Ridicoli! Offensivi!

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stock47

Lun, 06/07/2015 - 14:25

Un idiozia del genere stigmatizza la libertà d'espressione di quella libreria e dei suoi proprietari, dei veri bacchettoni!

thelonesomewolf97

Lun, 06/07/2015 - 23:51

x stock47 - Quei bacchettoni,come ogni Italiano che sia degno di questo nome,non confondono la libertà di espressione, ma scelgono in piena libertà di non pubblicizzare un libro di una persona che ha 31 morti sulla coscienza e che si vuole rifare una verginità dopo averla persa totalmente, come uomo e come marinaio.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 07/07/2015 - 13:50

thelonesomewolf97, libertà d'espressione vuol dire anche cose che non si gradiscono. Se quando uno va in libreria dvoesse chiedere al proprietario di vietare libri opposti alle sue idee e convincimenti, avremmo chiuso con la Libertà. Una persona, ammesso che abbia commesso un incidente, cosa ancora da provare, NON E' un criminale. Quel libro spiega quello che la stupidaggine di molti non è riuscita a capire di quello che è avvenuto. Non è un interpretazione di parte ma una ricostruzione basta su registrazioni e testimonianze già rese in Tribunale. Per quanto mi riguarda Schettino NON HA NESSUNA COLPA, e lo dico perchè ho seguito il caso attentamente e se mi capiterà comprerò volentieri il suo libro, alla faccia dei bacchettoni.

thelonesomewolf97

Mar, 07/07/2015 - 17:39

x stock84 - Io sono un uomo di mare e quello che ha fatto Schettino, per il solo fatto di abbandonare la nave, non può essere qualificato con nessun nome. Solo vigliaccheria.Per non parlare poi della esibizione della sua "bravura" di fronte alla donna, al non dare ordini tempestivi,a darne di confusi,ecc. ecc. Credo che lei sia leggermente confuso o di parte, visto che la maggioranza degli Italiani la pensa come me. Lei è solo una sparuta minoranza. Poi, si vede che non ha capito nulla. Qui non si dice di non vendere libri che siano di idee opposte, ma di non voler vendere qualcosa che sa di offensivo proprio alla maggior parte degli Italiani che ha il sale in zucca e il senso di onore che a qualcuno manca. Compri pure il suo libruccio. Apprenderà almeno come scappare in caso di pericolo.