Questo è il Fuorisalone "touch"

Con l'avvento di maxi schermi e plasmi 3D, il concetto del "toccare con mano" sembra appartenere a un'altra epoca

Con l'avvento di maxi schermi e plasmi 3D, il concetto del "toccare con mano" sembra appartenere a un'altra epoca . In occasione del Salone del Mobile 2016 la Design Academy di Eindhoven ha allestito uno spazio dedicato al senso del tatto: associato troppo spesso alla sfera sessuale, la tattilità è invece un elemento da non sottovalutare, senza il quale l'uomo sarebbe molto più vulnerabile. In un mondo ormai invaso dal touch screen, il Touch Base diventa una valida - e forse dimenticata - alternativa alla "digitalizzazione" dei sensi, ricordando agli spettatori cosa vuol dire strofinare un panno, calpestare dei ciottoli o accarezzare un agnellino. Fra opere d'arte, installazioni e percorsi tematici, la scuola olandese indaga e presenta il tatto come vera essenza della vita, capace di riportare l'uomo in contatto con sè stesso e con la natura che lo circonda.