Ragazzo morto in hotel: "Abbiamo appreso della notizia con una foto del cadavere"

I docenti: "Gli addetti dell'albergo ci hanno fatto vedere una foto e abbiamo capito che era lui"

Un’immagine del corpo a terra, scattata con un telefonino: in questo modo scioccante gli insegnanti del "Nievo" che accompagnavano la classe di Domenico Maurantonio a Milano hanno saputo della morte del loro allievo. L’indiscrezione avrebbe trovato conferme in ambienti della mobile di Milano.

La foto sarebbe stata mostrata da addetti dell’albergo agli insegnanti che si trovavano già nella saletta colazione. Uno dei professori, docente di storia dell’arte, ha avuto un malore ed è stato portato in ospedale. Intanto gli inquirenti stanno interrogando i compagni di scuola del ragazzo. "Mi hanno interrogato 10 ore a Milano e otto ore qui, non potete capire come sto. Siamo tutti in cerca della verità", ha affermato uno dei compagni di Domenico. Sono circa una decina gli studenti che nella giornata di oggi sono stati ascoltati dagli investigatori a Padova, per far luce su quanto accaduto.

Commenti

leo_polemico

Gio, 14/05/2015 - 16:59

Certo che gli "insegnanti" tengono veramente sotto controllo gli allievi loro affidati con "grande" attenzione....Leggendo l'articolo sembrerebbe che nessuno si sia accorto dell'assenza del povero ragazzo morto.

titina

Gio, 14/05/2015 - 17:34

x leo_polemico. gli insegnanti non dormono nelle stanze con i ragazzi, piuttosto non si sono accorti neppure i tre ragazzi che dormivano con lui!!

Marco Legumi

Gio, 14/05/2015 - 17:37

Certo, caro Leo polemico che non hai mai fatto l'insegnante o accompagnato ragazzi in gita, dai, un po' di serietà. Già è una tragedia. Prima di parlare forse è il caso di capire che cosa sia successo.

leo_polemico

Gio, 14/05/2015 - 18:27

A coloro che mi hanno risposto dicendo che NON conosco l'argomento posso dire che, purtroppo, conosco come alcuni "insegnanti" (e, per fortuna, non tutti si comportano così) seguono i ragazzi durante gli intervalli o in gita. Aggiungo che, addirittura, sono "complici" negli scherzi o nei dispetti in particolare verso gli studenti più bravi o più educati e rispettosi degli "altri".

amledi

Gio, 14/05/2015 - 20:39

Occorre giungere alla conclusione che le gite, visto che i ragazzi di oggi non hanno neppure il più pallido senso di responsabilità (faccio notare cheoltretutto il ragazzo era maggiorenne),se vogliono, le vanno a fare da soli o in compagnia dei genitori in estate, a Natale o a Pasqua. Perchè mai un docente deve prendersi delle responsabilità da brividi senza ricevere alcun compenso, ma anzi, sentendosi accusare di viaggiare a gratisse? Secondo me quei docenti che accompagnano i ragazzi in gita sono matti da legare.

Holmert

Gio, 14/05/2015 - 20:56

E' ora di dire basta a queste gite scolastiche. Io ,quando frequentavo il liceo classico non ho mai fatto una gita scolastica, eppure io ed i miei amici non ne abbiamo sentito la mancanza. A leggere le cronache dei giornali, ogni tanto muore uno o più studenti. La cosa non è infrequente. Sarebbe ora di dire basta a questa specie di kermesse, che non comporta alcun utile né alcun apprendimento. Fatela finita.