Rashid: «Stanza essenziale Letto basso e testata comoda»

«Prima che nascesse mia figlia Kiva, passavo talmente tanto tempo negli hotel che mi ero abituato a fare tutto a letto: mi ritrovavo lì a disegnare, mandare mail, ascoltare musica, mangiare, bere... Ora che ho imparato a vivere anche la zona giorno, la camera da letto è diventata un'oasi di riposo». Parola del ragazzo prodigio dell'industrial design, Karim Rashid. Oggi si può incontrare al The Place di Sandigliano (Biella), outlet del lusso con griffe come Zegna, Agnona e Gucci, dove sono esposti alcuni dei suoi pezzi storici.

La sua camera da letto ideale?

«Dovrebbe contenere oggetti minimal ma sensuali, ed essere molto essenziale, con un tavolo dalla superficie mobile da usare anche per lavorare o mangiare a letto. Le altre cose fondamentali sono la luce, per creare un'atmosfera rilassante, la domotica per controllare musica e aria condizionata, un tappeto per dare calore».

Che cosa non deve mai mancare?

«Una bellissima donna! E se non c'è, un cuscino a forma di donna. Mi piacerebbe fondare un'azienda che riproduce l'immagine della persona amata sui cuscini a grandezza naturale...».

Il suo letto preferito?

«Uno qualsiasi senza spigoli pericolosi, con una testata comoda, e un materasso organico, che è fondamentale. Deve essere basso, perché fa sembrare la stanza più spaziosa».

Quello che non ha ancora creato?

«Un letto con la testiera che diventa una scrivania per due, sarebbe carino per una stanza d'albergo. Lo proposi a Poltrona Frau, ma non fu mai realizzato... c'è qualcuno che vorrebbe produrlo?».