Regali in cambio delle ferie, il tribunale condanna il caporeparto

Roberto Bertan, caporeparto di un'azienda con molti operai stranieri che chiedevano lunghi periodi di sosta per far ritorno in patria, è stato condannato 3 anni e 8 mesi per estorsione. L'uomo li obbligava a fargli regali costosi

Negava le ferie ai dipendenti che tornavano a mani vuote dai loro viaggi di piacere. Roberto Bertan, 49enne di Scorzè, caporeparto di un'azienda, la Ilnor, che aveva come sottoposti molti operai stranieri che solitamente chiedevano lunghi periodi di sosta per poter tornare in patria, è stato condannato 3 anni e 8 mesi per estorsione.

Uno solo dei suoi dipendenti, un tunisino di 42 anni, lo ha denunciato e si è costituito parte civile. L'uomo, si legge sul Corriere del Veneto, tra il 2005 e il 2011 era stato "costretto" a portare al suo caporeparto un tappeto orientale fatto a mano, una collana di corallo e varie stecche di sigarette. Regali che, secondo la stima fatta anche dal suo avvocato Daria Paparella, gli sarebbero costati 2400. Una somma che giovedì il legale del tunisino aveva chiesto come risarcimento danni, sia morali sia materiali (mancati straordinari) dal momento che questi sarebbe stato "boicottato" per le ore di lavoro in più. Nel corso del processo era stato sentito come testimone anche il direttore dello stabilimento che sosteneva che spesso c’era molto lavoro e, pertanto, il tunisino aveva chiesto la restituzione dei 200-250 euro in più che avrebbe potuto guadagnare al mese per cinque anni. Il giudice, a fronte di una richiesta di 36 mila euro di danni, ha riconosciuto al dipendente soltanto 18 mila più 4500 di spese legali.

Secondo il pm Elisabetta Spigarelli, Bertan "avrebbe abusato della sua posizione per ottenere un profitto personale, vessando e minacciando i sottoposti" anche a danno di altri due dipendenti che non si erano costituiti parte civile sebbene fossero stati costretti a "ragarlagli" cellulari e iPad, una borsa in pelle di cobra e vari portafogli. Un altro operaio ha raccontato di essere stato penalizzato per non aver mai portato regali al capo, mentre più o meno tutti gli altri dipendenti sono stati anche minacciati di poter essere messi in cattiva luce davanti ai loro superiori.