Reggio Calabria, uccide un rom dopo aver litigato per una donna

Lite a sfondo passionale, poi l'omicidio. La comunità rom insorge: tentano di linciare l'assassino, poi prendono a sassate la polizia

Una accesa lite per una donna, poi l'omicidio. Un giovane rom, il 24enne Francesco Passalacqua, è stato ammazzato nel rione Arghillà di Reggio Calabria. L'assassino, il 37enne Domenico Luccisano, ha poi rischiato di essere linciato dai nomadi del quartiere. Si è salvato grazie all’intervento di alcuni poliziotti che lo hanno condotto in Questura.

Secondo quanto riporta il Quotidiano del Sud, i due si sarebbero incontrati per caso nel cortile del complesso di case popolari in cui abitavano. Tra i due si è subito accesa una discussione per contendersi una donna, al culmine della quale Luccisano ha estratto una pistola calibro 9 era (detenuta illegalmente) e ha sparato contro Passalacqua uccidendolo all’istante. Luccisano ha reagito alla lite estraendo una pistola e facendo fuoco. La morte del giovane è stata istantanea. Non appena sono stati esplosi i colpi, sono accorsi i nomadi del rione Arghillà ed è esplosa una vera e propria guerriglia. I rom hanno cercato di aggredire Luccisano bersagliando la volante della polizia intervenuta sul posto sotto una fittissima sassaiola. La polizia ha, quindi, dovuto portare in caserma alcuni rom per essere interrogati e identificati.

Commenti

Solist

Gio, 16/04/2015 - 20:14

a quelle latitudini i rom han trovato pane per i loro denti

giosafat

Gio, 16/04/2015 - 20:19

Impacchettare l'intera comunità, protettori compresi, e buttarla, con le buone o con le cattive, fuori dall'Italia. In qualsiasi Stato degno di questo nome aggredire la polizia finisce male, molto ma molto male.

giovanni951

Ven, 17/04/2015 - 10:12

stanotte dormiró lo stesso

FRANZJOSEFF

Ven, 17/04/2015 - 10:57

VEDIAMO CHE DICE LA BOLDRINI E SINISTRA

krgferr

Ven, 17/04/2015 - 12:11

Questa notizia dovrebbe essere la prova provata che non abbiamo per nulla bisogno di nuove "risorse" importate per il bene del Paese; per la nostra prosperità e sicurezza sono del tutto sufficienti quelle autarchiche. Saluti. Piero

Ritratto di eaglerider

eaglerider

Ven, 17/04/2015 - 12:55

Se noi siamo un popolo di civili, certamente non possiamo che considerarli incivili. Vivono di elemosina e di furti. I figli sono educati a questa visione del mondo. Ai nostri cittadini italiani in analoghe situazioni, spesso di minore gravità, viene tolta la patria potestà e i figli. SE ACCETTIAMO CHE NEL TERRITORIO NAZIONALE AVVENGONO TALI SITUAZIONI SIAMO INCIVILI COME LORO. LORO FANNO CIO' CHE CxxxO VOGLIONO ! Quando ci ribelleremo ?