Bimba muore in ospedale, la famiglia: "Dicevano fosse varicella"

La piccola Maya aveva tre anni ed era affetta dalla sindrome di down. I genitori: "Ci dicevano che era varicella"

La bambina è morta giovedì nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia, quando il suo cuore ha smesso di battere dopo il quarto arresto cardiaco.

Come scrive la Gazzetta di Reggio, il calvario di Maya era iniziato 17 giorni prima con un raffreddore, poi una diagnosi di varicella. "Alla fine, quando è morta, ci hanno detto che aveva un virus: stafilococco, ci hanno detto... Sarebbe bastato un tampone fatto al momento giusto e una cura di antibiotici. Perché non è stato fatto prima?", chiede ora la mamma, Elena Dumitrascu, che insieme al marito, Marius, ieri ha presentato un esposto ai carabinieri: "Perché voglio giustizia per mia figlia, e non voglio che capiti ad altri bambini".

La coppia, di origine rumena, si è trasferita in Italia da dieci anni e vive a Castelnovo Monti, in provincia di Reggio Emilia. "Mia figlia aveva la sindrome di down. Ma questo non c’entra. Aveva avuto un intervento al cuore, a Bologna, quando aveva 7 mesi. Ma non era una bambina malata, non aveva problemi, non era in cura per qualcosa", sottolinea la mamma.

Gli ultimi 17 giorni di vita della bambina sono stati una continua richiesta d'aiuto. "Avevamo chiamato il pediatra che, per telefono, ci aveva prescritto una normale cura per un raffreddore: aerosol, tachipirina, sciroppo". Dopo un lieve miglioramento, Maya è peggiorata di nuovo e i genitori la riportano dal pediatra: "Avevamo notato dei puntini sulla pelle. La diagnosi era stata varicella". Le condizioni della bambina continuano a peggiorare. Per questo dopo aver chiamato più volte la guardia medica, Maya viene portata al pronto soccorso. "Ci siamo presentati là con una bambina che aveva 38.9 di febbre, che non mangiava, che vomitava, che aveva la diarrea, che aveva dolori, che si vedeva che aveva il cuore che batteva forte. Lo segnalavamo, ci continuavano a dire che lo avrebbe valutato il dottore. E quando l’ha guardata, ha continuato a dire che era varicella. Ci ha dato una cura massiccia e ci ha mandati a casa". Ma alle 22 di domenica, i due genitori, ormai preoccupatissimi, portano la bambina di nuovo al Santa Maria Nuova.

"Ci hanno tenuti in codice giallo, messo una flebo, in attesa perché c’era un’emergenza – racconta Elena Dumitrascu – continuavamo a dire che Maya stava male, che respirava male. Mi sono arrabbiata. Le hanno fatto dei prelievi: non vi dico in che condizioni era...". Sono le 5 del mattino quando arrivano le risposte. "Un medico ci ha detto che aveva un virus e che ormai era molto grave. Che si stavano attivando per un trasferimento a Parma o a Bologna". La bambina intanto viene trasferita in rianimazione dove iniziano le cure. Ma all’improvviso Maya "è andata in arresto cardiaco. Una, due, tre volte. Alla quarta non sono più riusciti a rianimarla".

Mamma Elena e papà Marius, però, ora non vogliono che cali il silenzio. "Mia figlia niente me la riporta indietro. Ma in questi tre anni, tante volte tutto veniva liquidato come causa della sindrome di Down, delle difese immunitarie basse. Ma in tre anni Maya non ha mai avuto niente. E il cuore stava bene. È partito tutto dalla gola, perché non le hanno fatto un tampone prima? Perché non le hanno dato subito l’antibiotico?". Per avere delle risposte hanno presentato un esposto in procura.

Commenti

linoalo1

Sab, 05/11/2016 - 17:16

Intanto,cara Proietti,i Genitori,non sono RUMENI,ma,bensì,ROMENI,perchè la RUMANIA non esiste!!!Poi,la povera bambina,sarebbe morta comunque,prima o poi,perchè nata male!!A me sembra che i Genitori,però,ci vogliano lucrare sopra!!!Altro che dispiacere!!!

ziobeppe1951

Dom, 06/11/2016 - 00:17

.......La forma romeno fa la sua comparsa nella prima metà del novecento, negli anni della seconda guerra mondiale e soprattutto nella lingua dei quotidiani: sono gli anni del fascismo e dell'esaltazione dell'origine romana comune ai due popoli che finiranno per trovarsi alleati all'Asse...rumeno, usato da Mazzini..la forma con ro-sarebbe da evitare non solo perché una evoluzione secondaria sostenuta da un'operazione artificiosa, ma anche perché non sempre si possono abbandonare le tradizioni storiche di una lingua per imporre una forma ricalcata su un modello straniero.Farebbe ridere chi si mettesse a dire e scrivere Rossia in luogo di Russia e dicesse Suomi in luogo di Finlandia.Si può scegliere:si possono usare entrambe le forme.Accademia della Crusca

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Situation

Dom, 06/11/2016 - 07:50

...invece che gioire.....

Duka

Dom, 06/11/2016 - 08:53

Non è il primo caso e non sarà ceto l'ultimo. Siamo vittime di una sanità allo sbando a partire dal medico della mutua assolutamente pressapochista. Attrae "clienti" con ogni mezzo pur di garantirsi la sua personale busta paga, se il paziente muore sarà comunque colpa dell'ultimo che ci ha messo le mani solitamente l'ospedale. Certamente che lasciare il ministero che vale l'85% di tutta la spesa pubblica dello stato ad un soggetto incompetente come l'attuale ministro è semplicemente demenziale.

francab

Dom, 06/11/2016 - 10:01

scusate se mi intrometto, ma... una bimba muore e voi state a disquisire su una parola? le vostre priorità sono sconvolgenti

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do-ut-des

Dom, 06/11/2016 - 10:06

@linoalo1. non per fare il professore che non lo sono, ma si può dire in due modi, basta informarsi sul web. Allora i "tedeschi", non esiste la Tedeschia, ma Germania, e quindi dovremmo dire "germani" o "germanici"?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 06/11/2016 - 10:09

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

titina

Dom, 06/11/2016 - 12:02

Al pronto soccorso mettono medici alle prime armi, invece ci vuole un medico con esperienza.