Ecuadoregno si taglia il collo per evitare i controlli della polizia

Nella stazione di Reggio Emilia, un ecuadoregno si è tagliato il collo con i cocci di una bottiglia di vetro perché infastidito dai controlli della polizia. L’uomo era già destinatario di un provvedimento di espulsione dall’Italia

Infastidito per i controlli da parte della polizia, un ecuadoregno perde la testa e si ferisce con un fendente al collo. Il gesto di follia, che ha creato panico tra i passanti, è accaduto ieri sera nella stazione ferroviaria di Reggio Emilia.

Lo straniero era stato segnalato alle forze dell’ordine da alcuni viaggiatori presenti nello scalo come persona molesta. Gli agenti, giunti sul posto, sono riusciti immediatamente ad individuare e a fermare l’immigrato per sottoporlo ad identificazione.

L’extracomunitario, però, in evidente stato confusionale si è mostrato fin da subito insofferente ai controlli. Improvvisamente, in preda ad un raptus, ha rotto una bottiglia di vetro ed ha usato un coccio per infliggersi un fendente al collo che gli ha provocato una profonda lesione.

I poliziotti, sorpresi dall’azione di autolesionismo, si sono avventati sull’uomo e lo hanno disarmato evitando, così, che la situazione degenerasse.

Reso inoffensivo il sudamericano, gli agenti hanno chiesto l’intervento dei sanitari del 118 che, arrivati prontamente nella stazione, lo hanno prelevato per sottoporlo alle necessarie medicazioni. Dalle indagini è emerso che l’ecuadoregno era già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.