Reggiseno manda in tilt i controlli ​per fare l'esame da giornalista

Così molte croniste hanno dovuto sfilare il pezzo di intimo per superare il metal detector

C'è una marca di reggiseno sconsigliata per fare l'esame d'idoneità professionale da giornalista. Non supera il metal detector piazzato per controllare i candidati all'ingresso dell'Ergife, l'hotel romano in cui si svolge la prova scritta.

E così martedì scorso diverse croniste sono state costrette a sfilarsi un pezzo di intimo. Non in pubblico, sia chiaro. Ma larichiesta ha messo in imbarazzo qualcuna di loro, e l'esame è iniziato con un'ora di ritardo.

Lo racconta Repubblica subito dopo la 122esima prova d'esame. Ma già alla 121esima, ad ottobre scorso, l'episodio si era verificato più volte. Al punto che il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha lamentato: "Vi avevo avvisate, questa marca non va bene. Sapevamo che avrebbe suonato". E ad alcune sarebbe arrivata anche una comunicazione per e-mail. Ma non tutte sapevano e così non hanno avuto alternativa se non quella di rinunciare, momentaneamente, al reggiseno.

Tutti i candidati, dopo aver consegnato cellulari e pc sono dovuti passare attraverso il metal detector. Gli uomini senza problemi, le donne meno, tra l'imbarazzo degli addetti alla sicurezza, tutti uomini.

"Ci hanno chiesto di togliere la biancheria intima dietro un separèe, e abbiamo potuto indossarla nuovamente dopo i controlli", racconta una di loro. Altre, per far presto e non bloccare la fila, si sono sfilate il reggiseno da sotto il maglione. "Assurdo - hanno commentato in molte - non basta l'ansia e lo stress dell'esame, si aggiunge anche questa".

L’esame è regolarmente iniziato poco prima di mezzogiorno.