Renzi prende l'elisoccorso per raccattare gli ultimi Sì

Il premier ci ricasca coi «voli blu». E per non perdere regala 85 euro di aumento agli statali. Berlusconi: se vince è meglio espatriare

Ormai vale tutto, dal sequestrare un elicottero dell'elisoccorso per andare a tenere un comizio in più, come ha fatto Matteo Renzi, al fotografarsi mentre si compila la scheda con il «Sì», come ha fatto l'elettore estero Flavio Briatore. E poi le mance con soldi pubblici sul filo di lana. L'ultima ieri, con gli ottantacinque euro in più agli statali. Si vota il 4 dicembre, forse non a caso San Sola, il patrono delle fregature. Sommando tutti i soldi stanziati, ipotecati e già sprecati per questa follia referendaria si va ben oltre il presunto risparmio che la riforma produrrebbe sui costi della politica. Per non parlare dei miliardi bruciati in Borsa. E quindi sottratti anche ai piccoli risparmiatori, sull'onda degli annunci di catastrofi nel caso prevalesse il «No».

Per fortuna mancano poche ore all'apertura delle urne e quindi alla fine di questo sistematico saccheggio di risorse pubbliche e private. Comprare la democrazia è un pilastro fondante del metodo Renzi, dagli ottanta euro alla vigilia delle Europee alla campagna acquisti di senatori e deputati per puntellare una fragile maggioranza è stato tutto un firmare cambiali, economiche e politiche. E probabilmente c'è un «pagherò» anche dietro il tiepido endorsement per il «Sì» pronunciato ieri, un po' a sorpresa e a denti stretti, da Romano Prodi, l'arcinemico di Renzi in cerca di una qualsivoglia prestigiosa collocazione.

Ma nonostante questo spiegamento di forze pare proprio che il vento, per il premier, non accenni a cambiare. Nelle agenzie di scommesse internazionali la vittoria del «No» è data sempre più probabile, ben tre volte superiore a quella del «Sì». Segno che gli italiani stanno capendo che questa riforma è una trappola che rafforzerà la casta della politica nonostante il quesito che troveremo sulla scheda prometta il contrario. Non ci sarà alcun risparmio, né maggiore efficienza. Un solo uomo, Renzi in questo caso, potrà disporre del governo, del Parlamento, persino del capo dello Stato a suo assoluto piacimento. È un po' troppo, per una persona mai eletta che in questi pochi anni di governo ha dato prova di essere spregiudicato e irresponsabile. Poche ore ancora, teniamo duro sul «No» senza farci incantare dal Pifferaio magico. Non siamo in vendita.