"Basta, ci stanno ammazzando". Renzi accolto da fischi a Taranto

Il presidente del Consiglio oggi in Puglia per inaugurare il secondo piano del museo archeologico di Taranto

Una cortina fumogena accoglie il premier Matteo Renzi a Taranto. Sembra roba da stadio nella piazza centrale della città. Sono invece le proteste delle associazioni ambientaliste e dei grillini. Il presidente del Consiglio è in visita questa mattina per l'inaugurazione del secondo piano del museo archeologico nazionale insieme al ministro della cultura, Dario Franceschini e al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio.

Un'occasione per la firma del contratto istituzionale per Taranto. Ma il premier, arrivato in ritardo secondo la tabella di marcia, potrebbe saltare il secondo appuntamento previsto in Prefettura dove ad aspettarlo, invitato all'ultimo (alla faccia del cerimoniale) c'è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

"È finita la stagione degli assegni a vuoto - ha dichiarato Renzi che ha sottolineato - il presidente del Consiglio (parlando in terza persona) è qui per una speranza concreta".

Ma alla "speranza" si risponde con la protesta. Un gruppo di donne del mondo ambientalista ha contestato il premier chiamandolo "Assassino" ed un gruppo di manifestanti ha cercato di sfondare il cordone della polizia in assetto antisommossa che sta proteggendo l'ingresso della prefettura di Taranto dove è in corso ora la riunione economica.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Ven, 29/07/2016 - 13:24

E' l'itaglia che riparte,.....

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 29/07/2016 - 13:36

il presidente del Consiglio (parlando in terza persona) ....AZZZZZZ tra poco userà anche il plurale maiestatis!!!Non fatelo più bereeeeee

conviene

Ven, 29/07/2016 - 13:40

Sono veramente contento se i grillini contestano Renzi Più voti per lui . sono al livello dei centri sociali. Gli ambientalisti non sono quelli del no Tav che avete sempre condannato? Oggi vi fanno piacere ,ma che bravi che siete. Di una coerenza dura come la neve sciolta

Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 29/07/2016 - 14:23

"È finita la stagione degli assegni a vuoto......" povero beota, lui se ne intende molto di promesse a vuoto, di inciuci e di pacchi e ruberie varie.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Ven, 29/07/2016 - 14:34

Solo fischi ? Dovevano imitare quel cittadino di San Miniato.

Ritratto di nando49

nando49

Ven, 29/07/2016 - 15:01

Io ho inventato il "virtual-fischio" ovvero quando vedo in TV i soliti Renzi Alfano Boldrini e compagnia bella nella mente mi parte un fischio e devo cambiare canale.

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 29/07/2016 - 15:10

Patetico questo suo continuo parlare con uso abbondante di metafore,tipico dei "gasati". "E' finita la stagione degli assegni a vuoto", lo vada a dire ai trombati di Banca Etruria e Popolare di Vicenza.Attento caro Renzino,se è finita la stagione degli assegni a vuoto, oggi è iniziata quella dei secchi di letame.

arkangel72

Ven, 29/07/2016 - 15:13

attenzione a protestare troppo.... potrebbero mandarvi i terroristi come ha fatto Hollande con i francesi!!! Così si quietano gli animi esagitati e si fa fronte al "nemico" comune!!!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 29/07/2016 - 15:51

RENZI E' COME IL FUMO DANNEGGIA GRAVEMENTE LA SALUTE.

unosolo

Ven, 29/07/2016 - 16:47

ormai lo conoscono e usano antidoti , intendiamoci come dare ascolto a chi non rispetta le sentenze e al tempo delle trivelle le ha chieste urlando ? sa che è protetto e non le rispetta , chi emette sentenze non le fa rispettare quindi soldi buttati in certi stipendi ?

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Ven, 29/07/2016 - 17:36

È finita la stagione degli assegni a vuoto...!!! Finalmente dice una verità: infatti ora gli assegni delle banche di famiglia sono coperti dai poveri polli che ci credono ancora e purtroppo anche da quelli che non ci credono!

Una-mattina-mi-...

Ven, 29/07/2016 - 17:40

SONO ORMAI TUTTI STANCHI DI ASPETTARE "L'ITALIA COL SEGNO PIU'", quella che esiste solo nelle fantasie oniriche di menti vacillanti