Il report sulle banche italiane: "Criticità sui conti"

Occhio alle banche italiane. Pesanti giudizi infatti pesano sui nostri istituti di credito. L'allarme arriva dal Country Report sull'Italia che la Commissione europea discuterà oggi 24 febbraio

Occhio alle banche italiane. Pesanti giudizi infatti pesano sui nostri istituti di credito. L'allarme arriva dal Country Report sull'Italia che la Commissione europea discuterà oggi 24 febbraio. A quanto pare la crisi delle banche proviene dall'"eredità della profonda e lunga recessione degli ultimi anni, combinata con debolezze strutturali che hanno radici lontane nel tempo, ha eroso la resilienza iniziale del sistema", si legge nel dossier. E di fatto il dossier redatto dai servizi del vicepresidente Valdis Dombrovskis e che potrebbe essere approvato l'8 marzo. Sul capitolo banche, l'esecutivo Ue sottolinea che "sono in corso importanti riforme, ma rimangono sacche di vulnerabilità".

Il governo Renzi gestisce bene le sofferenze però "la recente risoluzione di quattro banche italiane in cui i detentori di bond subordinati hanno perduto soldi mostra che una qualche debolezza persiste". Poi l'avvertimento: "La forte percezione del legame fra il debito pubblico e gli attivi creditizi ha asciugato il mercato all'ingrosso". E in questo caso le prime a risentire della comtrazione sono state le imprese. L'Ue vede positivamente la riforma degli istituti di credito e spinge perché venga definita quella del credito cooperativo: "E' importante che gli azionisti e i creditori delle banche diventino pienamente consapevoli dei possibili rischi di sistema in modo da poterli assumerli pienamente insieme con la responsabilità che ne deriva".