Riaperto il caso di Denise Pipitone: nuovi accertamenti sulle impronte

Una nuova foto mostrata durante il programma Chi l'ha visto potrebbe riaprire il caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo

Ennesima svolta sul caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre 2004 quando aveva solo tre anni.

A distanza di tredici anni e a pochi mesi dall'assoluzione della sorellastra Jessica Pulizzi dall'accusa di sequestro di persona, una foto mostrata durante il programma "Chi l'ha visto" potrebbe riaprire il caso.

Denise avrebbe oggi 17 anni e la procura, oggi, riapre di fatto le indagini. Sono state mandate ai carabinieri di Messina le impronte rilevate dagli investigatori, in vari luoghi e su diverse auto, dopo la scomparsa. Grazie ad alcune nuove metodologie è possibile rilevare tracce di Dna anche dalle impronte digitali. Questi accertamenti mirano a verificare la possibile presenza di Denise in qualche luogo o su qualche auto dopo il sequestro. Il legale e Piera Maggio avevano chiesto, già la scorsa primavera, accertamenti su alcune impronte, mentre la Procura ha esteso l'esame su tutte le impronte a suo tempo rilevate.

Intanto la foto mostrata da Piera Maggio a "Chi l'ha visto", come si legge sul sito della trasmissione, risulta incredibilmente simile all’immagine dell’invecchiamento realizzato dal RIS dei Carabinieri di Roma".

Commenti

ORCHIDEABLU

Gio, 12/10/2017 - 09:46

POVERA DONNA,DISGRAZIATE SORELLASTRE.

ex d.c.

Gio, 12/10/2017 - 14:45

Bossetti, che non risulta avesse nessun rapporto con la vittima, è stato condannato dopo una cifra esorbitante spesa nelle ricerche del DNA . Mentre alcune indagini come nel caso dell'articolo vengono svolte con estrema leggerezza ed assolti i probabili colpevoli