Ricette mediche: le novità sulle prescrizioni

Cambia tutto (ancora una volta) per le ricette mediche. Di fatto i medici tornano ad essere liberi di prescrivere tutto ciò che ritengono necessario per il paziente

Cambia tutto (ancora una volta) per le ricette mediche. Di fatto i medici tornano ad essere liberi di prescrivere tutto ciò che ritengono necessario per il paziente. Un sosatnziale passo indietro da parte del governo sulle ultime normative che con un decreto avevano tagliato ben 203 prestazioni sanitarie. Insomma di fatto si ritorna al passato. Infatti in tanti avevano protestato subito dopo il provvedimento perché fra le oltre 200 prestazioni di specialistica ambulatoriale oggetto del giro di vite, ce n'erano alcune di estrazione e ricostruzione dei denti, l'applicazione di apparecchi mobili o fissi; esami di radiologia diagnostica come Tac e risonanza magnetica della colonna, degli arti superiori e inferiori, densitometria ossea. Adesso, come riporta laleggepertutti.it c'è una novità. I medici tornano quindi liberi di prescrivere "tutto quanto ritengono necessario alla tutela della salute, sulla base delle evidenze scientifiche". Ed è proprio questo - sottolinea laleggepertutti.it - il messaggio che i pazienti leggeranno, dai prossimi giorni, sui manifesti affissi negli studi privati. Insomma, viene così ripristinata la piena autonomia del medico di famiglia nell'indicare sulla ricetta tutte le prestazioni sanitarie che, secondo il proprio insindacabile parere, risultano necessarie al caso di specie.

Commenti

cgf

Lun, 18/07/2016 - 10:34

Si sono accorti che l'esame specialistico (esempio radiografia) che sarebbe dovuta essere richiesta solo in seguito a visita specialistica non solo ha intasato gli ambulatori, ma alla fine costava di più perché lo specialista ben si guarda dal negare una radiografia/tac/ecodoppler/etcetc se il medico di base ritiene opportuno eseguirne una. Se il paziente muore e la causa non è stata diagnosticata....

michele lascaro

Lun, 18/07/2016 - 10:34

Il SSN stava riducendo le capacità professionali del medico al ruolo di burocrate asservito ai politici, tutti: dai quelli di mestiere, ai Direttori generali, ai Direttori sanitari delle Asl e degli Ospedali e così via...) Questo cominciava a succedere già ai tempi del mio lavoro, e guardavo sbigottito a quanto professionalmente, nei bei tempi passati, ci era stato insegnato. La pensione mi ha riportato fuori dal burrone in cui la mia generazione stava precipitando. Guardo con compatimento ai miei attuali Colleghi, che, lamentandosi con me, stanno sopportando con stoicismo questo pesante e stupido fardello (a danno dei malati, tra cui, anch'io, mi includo, per un certo aspetto!).È questa decisione l'inizio di un riscatto?