"Riduciamoli come zombie", orrori contro gli anziani in una casa famiglia

Parlava così il titolare di una struttura di San Lazzaro, nel Bolognese, chiusa dai Nas

Maltrattavano e vessavano gli anziani ospiti nella loro casa famiglia di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna.

Per questo i carabinieri e i Nas hanno eseguito quattro misure cautelari nei confronti dei responsabili e dipendenti della struttura: uno è in carcere, due ai domiciliari e uno ha avuto un'interdizione dalla professione medica.

Tra i reati contestai a vario titolo, maltrattamenti aggravati da futili motivi ai danni di persone di minor difesa e per aver agito con abuso del rapporto fiduciario, lesioni gravi pluriaggravate, esercizio abusivo di professione sanitaria.

Le misure cautelari sono state disposte dal gip Alberto Ziroldi su richiesta del pm Augusto Borghini e l'operazione è stata chiamata "Fiore velenoso" dal nome della casa famiglia degli orrori, "Il Fiore".

Le violenze sugli anziani

"Il modo alla fine lo trovi perché lo riduci come zombie e il problema è gia finito" diceva il titolare della casa famiglia in una delle intercettazioni registrate all'interno della struttura.

I sei anziani ospiti del centro privato, secondo le indagini - come scrive Il Resto del Carlino -, venivano sedati con farmaci psicotropi e tranquillanti e in alcuni casi legati al letto per non disturbare i dipendenti durante le ore notturne. Uno dei sei ospiti, un 90enne, è stato trasportato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna ed è ancora ricoverato in gravi condizioni.

"L'operazione ci ha consentito di salvare la vita a due pazienti. Quello che è emerso dalle indagini è una gestione degli anziani inaccettabile, sicuramente con il contenimento fisico e la somministrazione di benzodiazepine. Le posizioni di alcuni indagati potrebbero aggravarsi e potrebbe essere ipotizzato il reato di tortura, visti i danni psichici e fisici provocati" ha dichiarato il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato.