Rieti, identificata la seconda vittima dell'esplosione

Si tratterebbe di un 38enne che abitava vicino al distributore. Si attende il test del dna

Il suo corpo era completamente carbonizzato. Per questo bisogna attendere il test del dna per avere la conferma ufficiale. Ma ormai non ci sono più dubbi: la seconda vittima dell'esplosione alla pompa gpl sulla Salaria, nel reatino, è Andrea Maggi, 38enne residente a Borgo Santa Maria, frazione del Comune di Montelibretti vicinissima al luogo della deflagrazione.

Maggi sarebbe stato trovato nelle vicinanze della sua auto, un'Opel Corsa nera, rinvenuta anch'essa nei pressi del punto dell'esplosione. L'uomo non dava notizie di sé da ieri pomeriggio, tanto che in serata era stato diffuso un appello tramite la trasmissione televisiva Chi l'ha visto. La vettura sarebbe stata investita dall'esplosione dell'autocisterna scoppiata per cause ancora da chiarire.

Il sito rietilife.com scrive che Maggi lavorava presso il McDonald's di Fidene, in provincia di Roma, e lascia un figlio di 8 anni. Già ieri sera il sindaco di Montelibretti, Luca Branciani, si era recato lungo la Salaria dichiarandosi "preoccupato per un nostro concittadino che risulterebbe disperso".

L'altra vittima dell'incidente è Stefano Colasanti, pompiere-eroe che pur non essendo in servizio si era fermato per aiutare i colleghi della squadra di Poggio Mirteto.

Intanto il numero complessivo dei feriti è di 23. Di questi, 16 sono ancora ricoverati in vari ospedali della zona. I feriti più gravi si trovano presso il Centro Grandi Ustioni del Sant'Eugenio (7, di cui 2 donne e 5 uomini) con ustioni tra il 25% e il 50% del corpo. Sono tutti in prognosi riservata e stabili.