Rifiuti, la Lega chiede certezze alla Regione Campania

I leghisti vogliono adesso un tavolo tecnico con le amministrazioni locali: "Rileviamo il paradossale perpretarsi dell'emergenza nel ciclo dei rifiuti"

Rifiuti, in Campania la Lega chiede rassicurazioni sulle funzionalità degli impianti e sollecita un tavolo di confronto con le amministrazioni locali.

Gli uomini vicini al partito di Matteo Salvini in Campania, in una nota, esprimono la loro preoccupazione sul tema caldissimo che sta tornando al centro dell’agenda politica nelle province di Napoli e Salerno: “Lo stato attuale del ciclo dei rifiuti desta pungenti timori e ci induce a richiedere alla Regione Campania un definitivo chiarimento circa le modalità e le azioni che intende metter in campo al fine di far fronte ad una problematica che impatta la salute dei cittadini, la loro qualità della vita e la tutela dell’ambiente e dei territori”.

La questione rischia, secondo i leghisti, di aggravarsi: “ A seguito delle molteplici sollecitazioni pervenuteci dagli Amministratori locali, nonché dando riscontro alle preoccupazioni legittime dei cittadini, rileviamo - ancora una volta - il perpetrarsi del paradossale e preoccupante stato di emergenza nella gestione del ciclo dei rifiuti nell’intero territorio regionale”.

La situazione, stando alla ricostruzione della Lega, è seria: “Apprendiamo, infatti, che il Termovalorizzatore di Acerra è, e sarà, interessato da ulteriori attività di manutenzione che comporteranno il fermo parziale dell’impianto e, quindi, il rallentamento nei conferimenti della frazione secca da parte di tutti gli impianti STIR della Regione, con inevitabili ripercussioni sia per le Amministrazioni locali che per l’impatto ambientale derivante dalle consequenziali quantità di rifiuti stoccate. A fronte di tale situazione è risaputo che i differenti Stir operanti nei singoli territori, con particolare riferimento al Tmb di Battipaglia che accoglie l’indifferenziato dei Comuni della Provincia di Salerno, sono già al momento straripanti di rifiuti non conferiti e ciò per le problematiche connesse alle attività manutentive che stanno interessando, ormai con frequenza, il Termovalorizzatore di Acerra, ma anche per i risaputi problemi di liquidità delle società che non consentono la corretta e necessaria evacuazione degli stessi attraverso l’assunzione dei connessi oneri”.

Ma non è tutto: “Sorprende e preoccupa alquanto apprendere che l’Amministrazione Regionale, negli Uffici competenti, inviti le società che gestiscono gli Stir a provvedere all’allestimento di ulteriori piazzole di stoccaggio provvisorie, onde aumentare la capacità di stazionamento dei rifiuti, quando in contesti quale quello di Battipaglia la quantità degli stessi presenti all’interno dell’impianto, e non regolarmente smaltiti, già è oltre ogni livello di ragionevole tutela dell’ambiente e del vivere dei cittadini”.