Riforma legittima difesa, ora crescono i dubbi nel Movimento 5 Stelle: "No alla giustizia fai-da-te"

La legge sulla legittima difesa, dopo l’ok incassato a Palazzo Madama, è pronto ad arrivare a Montecitorio. Ma non tutti i grillini sarebbero d'accordo

Il testo della riforma della legittima difesa, dopo l’ok incassato a Palazzo Madama, è pronto ad arrivare nell’aula di Montecitorio. Ma qui potrebbe incontrare le resistenze del Movimento 5 Stelle, in particolare dall’ala più progressista dei deputati pentastellati.

Più di un 5Stelle che siede alla Camera, infatti, avrebbe più di un dubbio sulla misura tanto cara a Matteo Salvini e alla Lega, soprattutto all'impostazione del provvedimento in base alla quale nei casi di legittima difesa domiciliare viene considerata "sempre" sussistente la proporzionalità tra difesa e offesa.

"Io non accetto che la gente si faccia giustizia da sola. Sono molti quelli che, nel M5S, si lamentano e non approvano la linea leghista ma non hanno il coraggio di esporsi neanche all'interno", si sfoga così con l'Adnkronos un parlamentare 5 Stelle, secondo il quale tuttavia "ci dovrebbe essere margine per intervenire" con delle modifiche.

Invece, secondo Mario Perantoni, deputato M5S e membro della Commissione Giustizia, il testo della legge non sarà stravolto. "Probabilmente - dice sempre all'Adnkronos - ci saranno degli aggiustamenti marginali ma l'impianto della legge rimarrà quello. Non credo che ci sia la volontà politica di andare a incidere sul testo in modo particolarmente decisivo. La sensazione è che ci saranno dei ritocchi non tanto sul versante strettamente penalistico quanto in merito alle conseguenze civilistiche".

Commenti

killkoms

Lun, 03/12/2018 - 22:57

eternamente dubbiosi i grullini!

maricap

Lun, 03/12/2018 - 23:10

Chiunque, in casa propria o pertinenze annesse, si trova improvvisamente di fronte a persone non invitate, ha il sacrosanto diritto di difendersi, e il dovere di premunirsi contro spiacevoli conseguenze, anche per i suoi cari. Se ho avuto sentore dell'intrusione, e ho fatto in tempo ad impugnare l'arma, al comparire dell'intruso... di quel securo il fulmine, tenea dietro il baleno.... e così sia. Segue

vottorio

Mar, 04/12/2018 - 09:42

Non si capisce il perché tutte queste attenzioni per trovare "giustificazioni" per i delinquenti che si ritengono in diritto di entrare con la violenza in casa altrui e pronti a seviziare i residenti per trovare una pretesa cassaforte.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 04/12/2018 - 10:07

Inutile,il M5s per 3/4 è "simil PD & soci"!La proposta come formulata,consente ancora troppi "distinguo" troppa "discrezionabilità" da parte del "giudice" di turno,con avvocati "d'ufficio"(pagati da "pantalone"),che sguazzeranno su :...."turbamento"...."desistenza",..."proporzionalità"..."stato di necessità"(da parte dell'aggressore),etc.etc...."La difesa è sempre legittima"!!!!Sta all'aggressore,il RISCHIO,di avere di ritorno una reazione "blanda" o "capitale",secondo le circostanze.non spetta all'"aggredito" il DOVERE di dosarne,gli effetti!!!!

billyserrano

Mar, 04/12/2018 - 11:34

La legge sulla legittima difesa c'è già, anche se poco chiara e molto interpretabile, quindi fin'ora è stata soggetta agli umori politici e caratteriali dei giudici, che hanno sempre interpretato la legge a difesa dei criminali e contro le vittime. Ora speriamo che la legge al parlamento corregga questa anomalia e impedisca ai giudici di proteggere i criminali.