Riina, Toni Capuozzo: "Con carceri normali si potrebbe morire in cella"

L'apertura da parte della Cassazione su un possibile differimento della pena per Totò Riina per concedergli una "morte dignitosa" ha scatenato un grande dibattito

L'apertura da parte della Cassazione su un possibile differimento della pena per Totò Riina per concedergli una "morte dignitosa" ha scatenato un grande dibattito nel mondo politico e in Rete. Critiche sono arrivate soprattutto da parte di chi ha perso pper mano della mafia e per ordine dello stesso Riina gli affetti più cari. Forte è arrivato lo sfogo, ad esempio di Rita Dalla Chiesa: "Penso che mio padre una morte dignitosa non l’ha avuta, l’hanno ammazzato lasciando lui, la moglie e Domenico Russo in macchina senza neanche un lenzuolo per coprirli. Quindi di dignitoso, purtroppo, nella morte di mio padre non c’è stato niente". E su questo dibattito è arrivato sulla sua pagina il commento di Toni Capuozzo che analizza il caso da un altro lato, ponendo l'accento sulle condizioni delle carceri italiane: "Forse è colpa di troppo tempo libero, il mio ora. Navigo, leggo post su Riina. Non vorrei essere tuttologo, ma mi pare che si eviti il vero problema, il vero scandalo. Se le carceri fossero quelle di un paese normale, in carcere sarebbe possibile essere curati, visitati dai famigliari, vivere scontando la propria pena con dignità e pietà. E anche morire".

Commenti

paolonardi

Mer, 07/06/2017 - 10:43

Le carceri italiane sono all'altezza dell'umanita', quando applicabile, che ospitano. D'altra parte l'entrarci, nella stragrande maggioranza con una percentuale vicinissima al 100%, e' un scelta personale. Nello scpecifico si dimostra, ancora una volta, la lontananza fra il sentire del popolo e l'arroganza di certa magistratura. per quanto mi riguarda Riina puo' essere curato nei centri clinici, ver e propri ospedali, annessi ad alcuni istituti di pena. Quindi, caro Capuozzo, prima di sparare politicamente corrette, cavolate si informi, magari visitando un carcere senza la fanfara del visitatore occasionale, ms facendo la vita di chi ci lavora; personalmente ho fatto una diecina d'anni quale sanitario e qui di conosco quella realta'.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mer, 07/06/2017 - 11:59

Riina sicuramente è isolato e benché malato sta già ricevendo le cure dallo Stato, quindi è giusto che sconti la pena sino a che morte non sopraggiunga. Non si tratta di avere pietà, perché la pietà la riceve ogni giorno con le cure. Il verdetto va rispettato, deve morire in carcere come boss mafioso e non a casa, sempre come boss mafioso.