Rimini, africano semina caos in strada: “Voglio tornare al mio paese”

A dare l’allarme il custode di un albergo preso di mira dal folle africano. Tuttavia neppure due pattuglie della polizia di Stato riescono a placare lo straniero, che sfonda le porte di alcune abitazioni e distrugge due vetrate dell’hotel: “Voglio essere arrestato, voglio tornare al mio Paese”

Paura in strada a Rimini, dove un africano in preda alla furia si è accanito contro abitazioni, hotel e vetrine di negozi, seminando il panico.

L’episodio è avvenuto due notti fa, intorno alle 4:00. Lo straniero, dopo aver abbandonato la struttura presso la quale risiedeva, si è messo a vagare senza meta per le strade deserte e ad urlare a squarciagola, interrompendo la quiete notturna ed allarmando non poco i residenti.

All’altezza di via San Remo, l’extracomunitario si è poi improvvisamente scagliato contro l’ingresso di alcune case e strutture ricettive. Dopo aver scavalcato una recinzione, è riuscito addirittura ad accedere al cortile interno di un albergo, dove si è accanito contro una portafinestra sfondandola a suon di calci e testate.
Numerose le segnalazioni alle forze dell’ordine, fra le quali proprio quella del portiere notturno che in quel momento si trovava in servizio nell’hotel preso di mira.

Due pattuglie della polizia di Stato si sono precipitate sul posto, trovando l’africano ancora impegnato nella sua opera di distruzione. Seppur accorsi in gran numero, gli agenti hanno incontrato non poche difficoltà nel tentativo di immobilizzarlo.

L’extracomunitario, infatti, non voleva calmarsi in alcun modo e, anche davanti agli occhi degli uomini in divisa, ha distrutto una seconda vetrata.
“Voglio essere arrestato, voglio tornare al mio Paese” avrebbe gridato in quei momenti concitati, come riferito dai poliziotti presenti e poi riportato su “RiminiToday”.

A causa delle ferite subìte in seguito alla rottura delle vetrate, è stato necessario richiedere per lui l’intervento di un’ambulanza del 118, giunta in breve sul luogo. I poliziotti sono infine riusciti a bloccare l’esagitato ed a ridurlo in manette, così da permettere ai sanitari di medicarlo in totale sicurezza. L’africano è stato successivamente caricato su una volante e condotto presso gli uffici della questura di Rimini, dove si sono svolte le pratiche di identificazione. Fra i vari testimoni che hanno assistito al raptus di follia, anche un altro richiedente asilo, suo coinquilino, che è stato ascoltato dagli agenti.

Questi ha raccontato che il suo compagno avrebbe inspiegabilmente dato di matto nel cuore della notte. Senza voler sentire ragione, è uscito dall’appartamento che condividevano, cominciando a prendere a calci tutte le porte delle abitazioni presenti nello stabilimento. Due, fra l’altro, sono state letteralmente fracassate.
“Aiuto, voglio morire. Chiama la polizia. Voglio farmi arrestare”. Queste le urla insensate che l’africano avrebbe rivolto al coinquilino, prima di scendere in strada e seminare il panico.

A quanto pare si tratta di un 30enne senegalese, ora in arresto con le accuse di danneggiamento, violazione di domicilio, resistenza e lesioni personali aggravate.

Commenti

fifaus

Mar, 23/10/2018 - 15:56

accontentatelo subito!

Epietro

Mer, 24/10/2018 - 10:27

@fifaus: non subito, prima battezzarlo ben bene, solo poi accontentarlo. Altrimenti questi fanno in fretta ad imparare la lezione e per tornare a casa gratis ci distruggono l'Italia.