A Rimini la sede del movimento antivaccino: "Denunciate i vostri pediatri"

Il raduno ha dovuto cambiare la propria sede a causa della troppa affluenza. E già per il prossimo incontro si sta arrivando al tutto esaurito

Nei giorni in cui il ministero dell'Istruzione e quello della Salute discutono sull'opportunità di vietare l'ingresso negli asili e nelle scuole dei bambini non vaccinati, emergono maggiori dettagli sul mondo neanche tanto nascosto dei militanti antivaccino.

Il Corriere della Sera è andato a Rimini, città riconosciuta come la patria di un movimento che "informa" sui pericoli della vaccinazione. Si chiama Comilva ed è il Coordinamento del movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni, una delle più importanti associazioni che si occupa di obiezione.

Se la media nazionale per le quattro vaccinazioni obbligatorie è del 95%, a Rimini si ferma all'84%. Massimo Farneti, responsabile pediatria dell’Ausl Romagna, ha spiegato come questa sigla negli ultimi 5 anni sia passata da un'adesione marginale a numeri più alti, ma non si hanno dati ufficiali, ad esclusione dei Like sulla pagina Facebook, che ha superato il numero di 12mila.

"Verranno a cercarci casa per casa. Voi non vaccinate? Siete degli untori e i vostri figli saranno ostracizzati, esclusi da scuola. La loro minaccia è questa. Ma non la realizzeranno mai - sono i proclami che si sentono durante l'incontro - Siamo la più forte associazione mondiale e ci sostengono in silenzio parlamentari di tutti i partiti".

Ed è proprio un partito, il Movimento 5 Stelle che ha organizzato un incontro - già quasi tutto esaurito - il 12 novembre a Cesena "allo scopo di mantenere l’equilibrio informativo".

Il banchetto informativo presente in sala, dove si può aderire al Comilva versando una quota di 180 euro, offre libri dai titoli a metà tra ansie e complottismo: "I pericoli della vaccinazione antinfluenzale", "Contro le vaccinazioni di massa", "Bambini super-vaccinati".

Il nemico da combattere è la categoria dei pediatri, accusati di non fornire tutte le informazioni sui rischi della vaccinazione: "Dal sederino rosso alla morte in culla di vostro figlio ci sono 26 diversi tipi di reazioni al vaccino. Se il vostro medico non ve le elenca una per una, denunciarlo è un obbligo".

A chi ha avventatamente vaccinato i propri figli viene detto "Il vaccino chiede il conto, prima o poi. E quando colpisce è un fulmine", mentre le mamme in dolce attesa, indecise sul da farsi, vengono tranquillizzate sulla bontà del non vaccinare i futuri figli: "Vaccinare significa mantenere le malattie in circolo. E poi quanto autismo vedi in giro? Non vedi che sono in aumento? Fatti la domanda, datti la risposta".

Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 06/11/2015 - 11:10

Non capisco dove sta il problema. Un bimbo vaccinato è protetto mentre il NON vaccinato è esposto. In una qualsiasi classe di bambini l'eventuale contagio avverrà fra i NON vaccinati a quella specifica malattia, ergo, son capperi dei genitori che hanno fatto una precisa scelta. Siamo a non siamo liberi di agire e di rispondere delle nostre azioni? Un bambino che contrae la poliomielite nel 2015 ne chiederà conto al padre o alla madre e NON allo stato. Se la gestione dei bambini fosse a carico dello stato dovrebbero essere tolti a tutti i rom o a chi è povero perchè impossibilitati, per questioni economiche o culturali, ad allevarli dignitosamente.