Rita Dalla Chiesa: "Mio padre non ha avuto una morte dignitosa"

Rita Dalla Chiesa si sfoga dopo l'apertura della Cassazione: "Si rischia di perdere la fiducia nella giustizia"

L'apertura da parte della Corte di Cassazione su un possibile differimento della pena per Totò Riina per concedere al boss "una morte dignitosa" ha suscitato non poche polemiche. Soprattutto tra chi ha perso gli affetti più cari per mano della mafia e dello stesso Riina. Tra questi c'è di certo Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso da Cosa Nostra a Palermo. Dopo aver appreso la notizia della Cassazione, la Dalla Chiesa si è lasciata andare ad uno sfogo: "Penso che mio padre una morte dignitosa non l’ha avuta, l’hanno ammazzato lasciando lui, la moglie e Domenico Russo in macchina senza neanche un lenzuolo per coprirli. Quindi di dignitoso, purtroppo, nella morte di mio padre non c’è stato niente".

Poi la Dalla Chiesa fa un'amara considerazione: "Sto insegnando a mio nipote ad avere fiducia nella giustizia e nella legalità - continua la figlia del generale - lo porto sempre in mezzo ai carabinieri. Portandolo in mezzo ai carabinieri faccio quello che avrebbe fatto mio padre. Per quanto riguarda invece la fiducia nella giustizia, forse sto sbagliando tutto, sto sbagliando tutto".

Commenti
Ritratto di venividi

venividi

Lun, 05/06/2017 - 23:40

Ha ragione

dondomenico

Mar, 06/06/2017 - 08:19

Siamo con te Rita, la notizia che questi pseudi giudici di Cassazione, strapagati, siano lì a fare delle considerazioni per dare "una morte dignitosa" a chi nella sua vita non ha fatto altro che seminare morte, sconvolge gli animi di noi cittadini onesti e rispettosi di questa Repubblica ormai allo sfascio totale. L'inquilino del Quirinale, in quanto presidente della Repubblica e presidente del CSM, non dice nulla? Forse stà meditando per apporre la sua firma su un decreto di grazia.

scarface

Mar, 06/06/2017 - 09:03

Massimo onore all'Arma dei Carabinieri ed a tutte le Forze dell'Ordine, il cui lavoro è sistematicamente vanificato dai magistrati.

chebarba

Mar, 06/06/2017 - 10:19

Ha perfettamenente ragione, onore a chi è morto per servizio, onore ai carabinieri,anche io ci porto mio figlio, per quanto riguarda la giustizia la penso come lei, anche se ci lavoro dentro,ben più le vittime avrebbero avuto diritto a una morte degna, il perdono è affare di Dio la legge degli uomini tiene i criminali in carcere per loro espiazione e a tutela della collettività, sempre più i magistrati confondono i ruoli tra loro e Dio e mancano alla funzione loro assegnata dall'ordinamento e dalla costituzione

ORCHIDEABLU

Mar, 06/06/2017 - 13:23

ERA LA GUERRA IERI,E' GUERRA OGGI.MAGISTRATI COLONNELLI AVEVANO L'ATTENZIONE DEI MILITARI PERCHE' GIOVANI CRESCIUTI DALLE FAMIGLIE CON L'ONORE DI RENDERLI PATRIOTI,OGGI UN GENERALE DALLA CHIESA NON SAREBBE RISPETTATO COME ALLORA IN UNA REGIONE CHE NON HA MAI VOLUTO PADRONI.IL SACRIFICIO DEL GENERALE DALLA CHIESA SARA' SEMPRE RICORDATO COME ATTI MUTATI DA POTENZIALI CARISMATICI PER CAPACITA' COMUNICATIVA,AD INCONFUTABILE VERITA',IL POCO RISPETTO DI CHI SERVE E CHI COMANDA.L'INCOMPRENSIONE DA ENTRAMBI I RUOLI.MILITARI E CAPORALI.RISPETTO PER TUTTI GIOVANE E VECCHI.OGGI UN DALLA CHIESA SAREBBE PIU' SIMILE A TANTI ALTRI PIU' COMUNICATIVO MENO GENERALE,COME ANCHE CREDO GENTE OPPOSTA AGIREBBE CON DIALOGHI NON CON LA VIOLENZA.ERANO TEMPI INCOMPRENSIBILI PER TUTTI.OGGI PER FORTUNA E' DIVERSO C'E' PIU' COMUNICAZIONE TRA I DIVERSI POLI.VECCHI E GIOVANE,MILITARI E CAPORALI,NORD E SUD,ECC.

scarface

Mar, 06/06/2017 - 16:56

@orchideablu: ?????????? (un consiglio: soggetto - verbo - complemento, punto. soggetto - verbo - complemento, punto. soggetto - verbo - complemento, punto.)

ORCHIDEABLU

Mer, 07/06/2017 - 12:07

x scarface hai ragione ma capisci lo stesso pero?

ORCHIDEABLU

Mer, 07/06/2017 - 12:10

correggo,IL COMMENTO DI IERI DA POTENZIALI UOMINI CARISMATICI PER CAPACITA' COMUNICATIVE.