Il ritratto di Milano che aspetta Papa Francesco

Presentato a Palazzo Marino il "Ritratto di Milano che aspetta Francesco" in occasione della visita del Santo Padre nel capoluogo lombardo il 25 marzo

È stato tracciato oggi a Palazzo Marino il "Ritratto di Milano che aspetta Francesco" in un confronto a più voci organizzato dalla Diocesi in vista della visita di Papa Bergoglio nel capoluogo lombardo in programma per sabato 25.

Al centro, il tema del futuro dei giovani e della possibilità per loro di realizzare le proprie aspirazioni a Milano. Nel ritratto è presente anche un'indagine dell'Osservatorio Giovani dell'istituto Toniolo, per la quale il 74 per cento dei giovani si dice "felice", non per un entusiasmo generico ma per un progetto di vita. E c'è anche il rap di Tobe e Tinez, che hanno una "paura gigante di restare soli" e vedono "fumo che migliora l'umore dei giorni tristi", come cantano in un pezzo e in un video girato fra le case bianche di via Salomone.

"Frà, sto in zona a fare nulla" è il ritornello della canzone dei due rapper di zona 4, fra impennate sul motorino e chiacchiere fra carcasse abbandonate di auto: "Fra, sto in zona fare nulla e ho finito le speranze", continua la canzone. Il papa vedrà il quartiere di Tobe e Tinez e "la Milano di oggi che esce da Expo e da grandi risultati", come ha dichiarato Maurizio Del Tenno, imprenditore e ad di China Investment, impegnato nella realizzazione di un nuovo edificio a Porta Nuova.

Incontrerà poi "una Chiesa ambrosiana che vede la sfida della società plurale", ha detto il vicario episcopale Luca Bressan, e che dal pontefice "attende una iniezione di genialità per essere capace di incidere".

Tra le iniziative per i giovani che seguiranno alla visita di papa Francesco, anche un contest cinematografico riservato ai giovani, promosso da Del Tenno con la Fondazione Ente dello spettacolo: dovranno raccontare come vogliono Milano per il loro futuro. Il bando sarà pubblicato a metà aprile e i selezionati saranno premiati in un evento collaterale alla mostra del cinema di Venezia. Da tutti i loro contributi poi sarà tratto un film.