Rivalutazione pensioni: inviati i ricorsi alla Corte europea

Dopo lo stop della Consulta alla rivalutazione delle pensioni si apre un'altra pista per chi vuole chiedere gli arretrati sull'assegno previdenziale

Dopo lo stop della Consulta alla rivalutazione delle pensioni si apre un'altra pista per chi vuole chiedere gli arretrati sull'assegno previdenziale. Infatti il verdetto della Consulta ha penalizzato tutti coloro che nel 2012 hanno percepito una pensione complessiva (anche sommando la pensione integrativa e quella di reversibilità) superiore ad € 1.405,05 lordi (circa € 1.129,27 netti). Adesso questi pensionati possono presentare un ricorso alla Corte europea per i diritti dell'uomo, la Cedu. Una mossa che di fatto dà il via ad un nuovo braccio di ferro che potrebbe portare nelle tasche dei pensionati gli arretrati dal 2013. E su questo fronte si sta muovendo l'associazione Aspes da sempre in prima fila per la difesa dei diritti dei pensionati. "La giurisprudenza più recente - spiega Celeste Collovati, legale - della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ammette l'esperibilità dei ricorsi anche in assenza del previo esaurimento dei rimedi girisdizionali interni quando si è in presenza di una normativa nazionale vigente che osta al riconoscimento vantato, ovverosia anche chi non ha mai fatto un ricorso nazionale può far valere il suo diritto avanti alla Corte Europea inserendosi nel ricorso collettivo". Insomma un nuovo percorso sia pre in sede europea per tutti quei pensionati che sono stati beffati dal verdetto della Corte Costituzionale.