Roaming, in mare e all'estero possono scattare tariffe salate

L'Unione europea ha abolito il roaming ma occhio a possibili sorprese all'estero, mentre in Italia è sui traghetti che i prezzi si impennano

Molti pensano che dopo l'aboliazione del roaming decisa dall'Unione europea non ci siano più rischi legati a maggiorazioni di prezzo per usare la connessione all'estero o in traghetto. In realtà non è proprio così, dal momento che è possibile cadere nelle varie trappole messe in piedi dagli operatori internazionali per farci pagare internet a costi ben poco convenienti.

Innanzitutto, la soppressione dei costi di roaming ha indotto molti operatori ad alzare le tariffe: scelta obbligata per mantenere gli stessi livelli di profitto dopo la liberalizzazione del settore imposta dalle regole comunitarie. E comunque, basta fare poca attenzione per vedersi azzerare il credito residuo del cellulare dopo pochi minuti - o secondi - di connessione.

Come racconta La Stampa, è successo di recente che una famiglia si sia vista togliere tutti i soldi dal cellulare per una semplice svista. Durante un viaggio in traghetto verso la Sardegna, era arrivato un sms che annunciava l'attivazione della tariffa Tim Nave, costo 1,8 euro per 100 kb: una "rapina".

Tutti stavano dormendo ma i cellulari, pur essendo in stand-by, continuavano a scaricare dati. La conseguenza? Hanno avuto un brusco risveglio, dopo essersi visti svuotato il conto di tutti i loro cellulari. Colpa dei collegamenti satellitari che scattano in alcuni tratti di mare aperto, dove se si vuole rimanere connessi bisogna pagare cifre esagerate.

Infatti, le tariffe lontano dalla costa sono gestite da società diverse dai gruppi italiani del telefono, che poi si rifanno sulle compagnie. Ovviamente non è solo un problema di Tim, ma tutti i provider di telefonini offrono tariffe ad hoc per i viaggi in mare. La regola numero 1? Controllare che queste tariffe non si attivino spontaneamente.

Ma il problema non è solo "marino". Infatti, la "liberatoria" dell'Unione europea non vale per tutti i Paesi del continente. Svizzera, San Marino, Montenegro e Albania, ma anche la Repubblica turca di Cipro Nord, non fanno parte dell'area franca del roaming. Quindi si paga, dato che il nostro cellulare continua a scaricare dati anche mentre lo teniamo in tasca.

Commenti
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robergug

Mer, 02/08/2017 - 13:57

Basta tenere disattivato il roaming, ed attivarlo solo dove si è sicuri. Esattamente come si faceva prima. Meglio sicuri che spiacenti.

sparviero51

Mer, 02/08/2017 - 20:21

INFAMI LADRI , SPERO SOLO CHE I PROVENTI DI CHI HA DECISO QUESTO LADROCINIO VADANO AD INGRASSARE I FARMACISTI !!!