Rogo Thyssenkrupp, il processo è da rifare

La Cassazione: nuovo processo d'appello per rideterminare le pene dei sei imputati

Ci sarà un nuovo processo d'appello per rideterminare le pene dei sei imputati per l'incendio scoppiato nello stabilimento ThyssenKrupp di Torino nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 costato la vita a 7 operai. Lo ha stabilito la corte di Cassazione, a sezioni unite penali, che ha deciso di rinviare gli atti alla corte d'assise d'appello di Torino.

Non è ravvisabile il reato di "omicidio volontario con dolo eventuale", ma quello di "omicidio colposo". Lo ha sostenuto il pg di Cassazione Carlo Destro davanti ai giudici delle sezioni unite penali della suprema Corte, sollecitando il rigetto dei ricorsi presentati dalla procura di Torino e dagli imputati contro la sentenza con cui la corte d’Assise d’appello del capoluogo piemontese condannò 6 alti dirigenti dell’azienda, diminuendo però notevolmente le condanne che erano state inflitte loro in primo grado.

Il sostituto Pg della Cassazione ha chiesto dunque che vengano confermate le condanne pronunciate in appello nei confronti degli imputati. In particolare, secondo il pg, va confermata la condanna a 10 anni dell’ex amministratore delegato Harald Espenhahn, che in primo grado, invece, era stato condannato a 16 anni e mezzo. I giudici d’appello avevano derubricato il reato di omicidio volontario con dolo eventuale in quello di omicidio colposo con colpa cosciente. L’impostazione della corte d’Assise d’appello di Torino, ha rilevato il pg Destro, è "logica e congrua".

Commenti

schiacciarayban

Gio, 24/04/2014 - 14:52

L'accusa di omicidio volontario era pura follia dettata dalla solita giustizia faziosa, per fortuna che la cassazione ha dimostrato un po' di buon senso...

Stregatta

Gio, 24/04/2014 - 15:37

Thyssenkrupp è una gran brutta storia, ma proprio brutta. Ci sono verità che sono state occultate, ma occultate male. Si narra che la famosa notte della disgrazia la squadra di turno se ne stava nella sua postazione di controllo della linea e come consuetudine un addetto provvedeva a controllare la fuoriuscita di fiamme dal laminatorio. Si narra che quella sera la linea non fosse stata "pulita" dalla squadra precedente, dalle scorie di risulta della lavorazione e che ci sia stato un guasto a una conduttura di lubrificante che venuto a contatto col suddetto materiale incendiato dalle scintille, abbia innescto una fiammata che purtroppo ha investito il povero operaio che si trovava in prossimità della linea. Fin quì la disgrazia (per colpa di negligenza della suadra del turno precedente), ma poi successo il peggio. Tutti gli altri componenti la squadra si precipitano in soccorso del malcapitato e imbracciano gli estintori: vuoti! (sempre per colpa e negligenza della squadra del turno precedente) e allora che cosa fa il più geniale del gruppo? imbraccia la manchetta dell'acqua! La manichetta dell'acqua???? Ma tutti coloro che hanno un minimo, ma proprio un minimo seguito un corso base di sicurezza antincendio ( e anche le massaie!) sanno che NON SI DEVE GETTARE ACQUA SULL'OLIO INCENDIATO! il perchè è un principio chimico fisico: alla temperatura dell'olio incendiato l'acqua diventa "scissa" ossia si divide in molecle di idrogeno(esplisivo) e ossigeno(comburente). La reazione è fatale: si crea un'esplosione di fuoco che si autoalimenta con l'ssigeno dell'aria e divora tutto ciò che ha attorno! Così sono arsi vivi gli altri 5 della suadra, mentre quello con la maichetta in mano.... Questa è stata la dichiarazione del comandante della Caserma dei Vigili del Fuoco che intervenne immediatamente dopo l'accaduto, ma questa dichiarazione non divenne mai "incidente probatorio" perchè il povero comandante morì improvvisamente 2 giorni dopo tale diachiarazione rilasciata estemporanemente ai media intervenuti nell'immediato. Già, Thyssenkrupp è proprio una gran brutta storia! Amen

Ritratto di sepen

sepen

Gio, 24/04/2014 - 15:40

Probabilmente saranno condannati. Quella linea era una bomba ad orologeria e lo sapevano. La cosa schifosa sono i soliti sciaclalli (sindacati in testa) che usano la tragdia a fini politici.

Ritratto di tomari

tomari

Gio, 24/04/2014 - 17:12

Tho! Un magistrato che ragiona con la propria testa, da non credere!

mariolino50

Gio, 24/04/2014 - 20:14

Stregatta Ho lavorato decenni in impianti ad alto rischio incendio, serbatoi olio combustibile e grandi quantità di oli vari, ho fatto anche gli esami dai pompieri, l'acqua si può usare anche sull'olio, ci vuole adatta attrezzatura, ad esempio i grandi trasformatori delle centrali elettriche con 50 ton di olio, hanno tutti impianti fissi automatici ad acqua nebulizzata che funzionano perfettamente, e ci sono anche le manichette apposite, forse non le avevano. Per gli estintori la colpa è di chi non li compra o non li fà controllare come previsto dalla legge, i nostri hanno sempre funzionato, o quasi.

edo1969

Ven, 25/04/2014 - 07:56

schiacciarayban continua a schiacciare i rayban e smettila di parlare per slogan, "la solita giustizia faziosa" etc. Di fazioso ci sei solo tu. E si capisce che non hai un'idea di quello che è successo alla TK quella notte, evidentemente. Sulle morti sul lavoro c'è tanto da fare in Italia rispetto ad altri Paesi. Non c'entra nulla la faziosità politica di cui ti riempi la bocca. Prova a prescindere dalla politica e magari documentati sui fatti e su cosa prescrivono le leggi. Lo so che è più difficile che scrivere stupidaggini preconcette sulla giustizia faziosa, ma vale la pena, altrimenti resterai per sempre un burattino manipolabile.

linoalo1

Ven, 25/04/2014 - 09:23

Per poter esprimere un giudizio,bisognerebbe conoscere la verità!Qui,ognuno,sta dicendo la sua verità e,tutti,sono convinti che solo loro hanno ragione!Quello che più mi da fastidio in tutta questa vicenda,sono i Parenti delle vittime!Quando sanno di essere ripresi dalle telecamere,iniziano a fare la sceneggiata!E perchè?Solo per poter avere un risarcimento più alto!A loro,non frega niente,se gli imputati sono o non sono colpevoli!L'importante è trarne il maggior beneficio!Lino

michele lascaro

Ven, 25/04/2014 - 09:51

È giusto che ci sia una revisione del processo. La storia dell'"omicidio volontario" fa ridere le procure e i tribunali delle nazioni civili.

astice2009

Ven, 25/04/2014 - 10:43

Linoalo1 : quando leggo i commenti beceri come i tuoi spero sempre che un giorno possa toccare a te di soffrire per aver perso una persona cara. Poi sono contento perché so che ti capiterà

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 25/04/2014 - 11:38

'' ...omicidio volontario con DOLO EVENTUALE....'' Ma da dove caxxo e´uscita queta ennesima trovata piroflautica. Il dolo c'é o non c'é. Non esiste una via di mezzo. Non esiste il dolo eventuuale. Se l'omicidio é volontario implica pure il dolo. E' come la teoria del '' non poteva non sapere'' oppure quella del ''concorso esterno in associazione mafiosa'' che non sta scritto in nessua parte del diritto penale italiano.

Stregatta

Ven, 25/04/2014 - 12:24

@mariolino50 Caro amico, lo so anch'io che l'acqua si può usare con impianti speciali, ma NON con una manichetta! e gli estintori nonè che non funzionassero, erano semplicemente vuoti, ovvero la squadra del turno precedente NON li aveva sostituiti con quelli pieni. Perchè la responsabilità vien sempre delegata ad altri? perchè anche l'Operaio non si prende la propria responsabilità? Se nei compiti che mi sono propri, della mia professione c'è anche quello di sostituire gli estintori e NON LO FACCIO, non è colpa di chi non ha controllato che non lo facessi è MIA!!! e basta!

NON RASSEGNATO

Ven, 25/04/2014 - 13:08

Dispiace per le vittime, ma portare avanti una accusa per "omicidio volontario" mi fa molto dubitare sulla capacità e professionalità di pubblica accusa e magistrati. Ma siccome a pensar male a volte non si sbaglia verrebbe da pensare che fosse tutto già orchestrato.

mariolino50

Ven, 25/04/2014 - 13:11

Stregatta IO le ho usate le manichette ad acqua nebulizzata apposite per i copmbustibili, anche con il gas, avevamo a che fare anche con idrogeno puro, ovvero il combustibile a più alto potere calorifico che esista, per gli estintori non sò comke fossero organizzati lì, noi dopo eventuale uso anche parziale lo dovevamo consegnare agli addetti e prendere quelli carichi e collaudati, ma gli impianti fissi in malora non dipendono certo dagli operai, o crede che si possa alzare tanto la voce sui posti di lavoro, in genere stai zitto e ubbidisci, ora è anche peggio, e parlo con cognizione di causa, spesso si affidano alla fortuna.

Ritratto di moshe

moshe

Ven, 25/04/2014 - 13:37

..... il processo è da rifare ..... ..... ..... mandate i magistrati a zappare la terra !!!!!

Giovanmario

Ven, 25/04/2014 - 13:42

che figura da pecorari per questi magistrati che invece di dimostrarsi super partes.. si sono fatti suggestionare da una folla di persone avide di vendetta e di denari.. ma come si può ragionevolmente anche solo pensare che i dirigenti di quella ditta volessero veramente la morte dei loro dipendenti? ma cosa tutto fanno nell'arco della giornata questi signori.. oltre che sparare cassate.. siciliane?

steffff

Sab, 18/10/2014 - 09:55

se ho capito bene: Tranfa si e'dimesso perche' non e' riuscito a conseguire l'obiettivo che gli era stato posto dall'alto, cioe' ottenere la condanna di Berlusconi. Normale. qualsiasi manager serio che non riesce a conseguire gli obiettivi dovrebbe dimettersi. La tragedia sta che in un processo ci siano obiettivi diversi dall'applicazione della giustizia. e non gli obiettivi di Magistratura Democratica. Se serviva ancora una prova, questo e' l'elemento finale che dimostra che la magistratura e' asservita. Dove sono i carabinieri? Perche' non intervengono?