Rom fermate da carabinieri, almeno 16 furti e 30mila euro di bottino

Le due malviventi si aggiravano per i parcheggi dei centri commerciali approfittando della distrazione dei clienti che caricavano in auto le buste della spesa. Tra denaro in contanti e prelevamenti hanno accumulato un bottino di oltre 30mila euro

Si sono rese protagoniste di almeno 16 furti, commessi in vari centri commerciali, che le hanno portate ad accumulare oltre 30mila euro di bottino, per questo motivo sono finite in manette quest’oggi due donne di etnia rom.

Residenti nel campo nomadi di Senago (Milano), le due ladre operavano prevalentemente nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte, anche se gli inquirenti hanno accertato delle sortite anche nei comuni di Rimini e Pesaro. Si tratta di M.P., di 36 anni, e della 32enne K.J., arrestate finalmente questa mattina grazie all’operato dei carabinieri di Gravellona Toce.

Da tempo i militari si trovavano sulle tracce delle due malviventi, che avevano preso di mira in particolar modo la Esselunga di Verbania, l’Ipercoop di Gravellona ed il Cash and Carry di Baveno. Grazie alle indagini condotte nei loro confronti, gli uomini dell’arma sono riusciti ad accertare almeno 16 furti, commessi sempre con le medesime modalità.

Le due rom giravano per i parcheggi dei centri commerciali, puntando quei clienti che, intenti a caricare in auto le buste della spesa, mostravano qualche segnale di distrazione. Approfittando di quell’attimo, le donne riuscivano a sottrarre borse e borselli lasciati incustoditi nelle vetture ed a impossessarsi di denaro contante e carte di credito. Una volta fatto ciò si affrettavano ad utilizzare soldi e carte per fare acquisti o prelievi, spesso e volentieri con cifre a tre zeri.

Si parla di introiti che superano i 30mila euro complessivi, e per i quali le due rom sono finite in manette. Per loro l’accusa è quella di furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito e di debito.