Roma, chiude la tendopoli di via Ramazzini

A Roma chiude i battenti la tendopoli di via Ramazzini, gestita dalla Croce Rossa che fungeva da centro di prima accoglienza per centinaia di migranti

A Roma è stata chiusa la tendopoli di via Ramazzini, gestita dalla Croce Rossa, che fungeva da centro di prima accoglienza per centinaia di migranti.

L'hub che poteva contenere al massimo 400 persone, dal giugno 2016 fino a qualche giorno fa, ha ospitato ben 3500 richiedenti asilo, perlopiù eritrei e nigeriani tra i 20 e i 25 anni ma c'era anche un 13% donne e un 6% di bambini. Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia, esulta: "Con la chiusura dell’Hub di via Ramazzini si chiude finalmente un capitolo di oltre un anno tra i più neri del quartiere Monteverde e Portuense. Per mesi abbiamo denunciato le innumerevoli irregolarità anche formali della costituzione di questa tendopoli, ma soprattutto i danni che ha arrecato in tutta l’area". "Ci siamo fatti portavoce del disagio e delle lamentele dei cittadini che - aggiunge Santori - a decine ci chiedevano di far chiudere una realtà che ha fatto aumentare il degrado dell’intera zona, tra questua molesta, parcheggiatori abusivi, rovistaggio e addirittura aggressioni degli ospiti della tendopoli. Come non ricordare la rapina e il pestaggio di un esercente spedita in ospedale, o gli episodi di molestie raccontati dai cittadini. Via Ramazzini e strade limitrofe erano diventate off limits per gli abitanti di Monteverde e Portuense che finalmente potranno riappropriarsi dei loro quartieri".