Roma, gaffe a Trinità dei Monti: i restauratori storpiano il latino

La scalinata di piazza di Spagna è tornata al suo splendore originario ma la parola "multi" si è trasformata in "muiti"

Un'epigrafe vecchia di tre secoli che però adesso racconta un'altra storia. È quella di Trinità dei Monti, la scalinata di piazza di Spagna che solo pochi giorni fa è tornata protagonista per la fine dei lavori di restauro, con tanto di cerimonia da sogno.

Dopo un lungo restyling, finanziato dalla maison Bulgari, evidentemente qualcosa è sfuggito all'attenzione dei restauratori. Nella grande iscrizione commemorativa che spicca nell'esedra centrale la parola multi si è trasformata in muiti, termine che in latino non esiste.

Alla dodicesima riga della lapide messa a nuovo, incastonata nell'esedra inferiore (cosiddetta del Teatrino), si legge la frase incriminata: "cum muiti proponerentur moduli et formae", ovvero molti modelli e progetti che venivano proposti". Si fa riferimento al diplomatico francese Stephan Gueffier che lasciò in eredita la somma di 20mila scudi per la costruzione della scalinata composta da 138 gradini.

L'errore non è passato inosservato soprattutto perchè i lavori di restauro sono durati molto tempo e c'è stato un finanziamento da parte della maison Bulgari di 1,5 milioni di euro. A guidare i lavori però è stata la Sovrintendenza capitolina.

Contattato da Il Messaggero, Paolo Bulgari ha dichiarato: "Non ne sappiamo nulla, non siamo esperti di restauro, noi abbiamo solo finanziato i lavori, ma la responsabilità scientifica resta della Sovrintendenza". È proprio la Sovrintendenza a confermare: "Si tratta effettivamente di un errore, grazie alla vostra segnalazione provvederemo quanto prima a rubricare la lettere".

Commenti

flip

Dom, 09/10/2016 - 10:44

Asini erano ed asini sono. Nnonostante le scuse. Il latino non sanno neanche cosa è (ma non sono i soli) . forse suppongono sia un' abitante maschio della bellissima città di Latina.

Linucs

Dom, 09/10/2016 - 10:56

"Ci siamo sbagliati, passavamo per caso, lo facciamo per hobby." La prossima volta infilate due negri nel Cenacolo di Leonardo magari.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 09/10/2016 - 10:57

La Sovraintendenza ... de cosa se n'intende?

FRANZJOSEFVONOS...

Dom, 09/10/2016 - 11:18

NON SANNO IL LATINO? NON SANNO NEANCHE COPIARE? TUTTO MERITO DELLA BUONA "SQUOLA" PRIMA DEL 1968 DEL 6 POLITICO, ORA DI RENZI. NON MI POSSO SBAGLIARE, IN QUANTO IN UN DISCORSO PUBBLICO RENZI E' STATO CORRETTA DALLA MAESTRA SUA MOGLIE. QUESTO E' L'ESEMPIO.

Lapecheronza

Dom, 09/10/2016 - 11:24

Se non conoscono l'inglese e molti neppure l'italiano, non vorrete che un direttore dei lavori e il delegato alla Sovraintendenza conoscano il latino.

Aleramo

Dom, 09/10/2016 - 11:55

Non è possibile...

Anonimo (non verificato)

steffen

Dom, 09/10/2016 - 12:50

Questo accade, perchè chi prende in mano i lavori, per soldi, non li controlla!

Antenna54

Dom, 09/10/2016 - 13:53

Almeno usino il traduttore di Google ... ma sanno usare almeno il web?!

vernunftigo

Dom, 09/10/2016 - 15:49

@flip. Attento, però. "Un abitante maschio" si scrive senza apostrofo.

flip

Dom, 09/10/2016 - 16:53

vemunftigo. ha perfettamente ragione. errore di battuta. volevo scrivere un'altra frase. Poi ho cambiato idea e non ho riletto quanto scritto. grazie.

krgferr

Dom, 09/10/2016 - 17:18

Ma va là che anche l'espressione: "...provvederemo quanto prima a rubricare la lettere..", posto pure che si intendesse scrivere: "rubricare la lettera" o "rubricare le lettere" richiede poi già un bel livello di burofantasia. Saluti. Piero