Roma, l'omicidio di Luca Varani diventa uno spettacolo teatrale

Il regista Giovanni Franci spiega cosa lo ha spinto a mettere in scena il brutale assassinio: "Ho molte cose in comune con i tre protagonisti della storia. Volevo capire"

L'omicidio di Luca Varani, il 23enne presumibilmente massacrato da Manuel Foffo e Marco Prato, ora diventa uno spettacolo teatrale sotto la regia di Giovanni Franci.

"L'effetto che fa" andrà in scena dal prossimo 31 ottobre all'Off/Off Theatre Festival, in via Giulia a Roma. Il regista Giovanni Franci ha deciso di trasformare in uno spettacolo teatrale l'omicidio di Luca Varani, 23enne brutalmente ucciso nel marzo del 2016 in un appartamento della periferia romana da Manuel Foffo e Marco Prato, pochi mesi fa suicida in carcere, con molta probabilità al termine di una serata a base di sesso e droga. La scelta del nome "L'effetto che fa" prende ispirazione dalla risposta che i due presunti assassini hanno dato agli inquirenti: "Volevamo vedere l'effetto che fa". Ad interpretare i tre protagonista della storia saranno Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti e Fabio Vasco.

"Prima di iniziare a lavorare su questo testo - spiega il regista a Roma Today - mi sono fatto alcune domande, mi sono chiesto: cosa ho in comune con Manuel e Marco, ovvero, con i due assassini? Manuel e Marco sono nati e cresciuti a Roma, come me. Fanno parte della mia stessa generazione (...). Sono di buona famiglia. Hanno frequentato buone scuole. Hanno ricevuto una buona educazione e una buona istruzione. Sono cresciuti in un ambiente borghese (...), più o meno cattolico, democratico, perbene. Insomma - conclude Franci - ho decisamente molte cose in comune con loro". Il regista cerca quindi di portare sul palcoscenico il senso di malassere provato ormai più di un anno fa quando i giornali iniziarono a pubblicare i dettagli dell'omicidio.