Roma, migliaia in piazza per l'ultimo Angelus di Benedetto XVI

I fedeli a Roma per l'ultimo Angelus del Pontificato di Benedetto XVI. Il Papa, interrotto da diversi applausi, ha parlato della preghiera: "Non è un isolarsi dal mondo"

L'ultimo Angelus di Benedetto XVI richiama a Roma migliaia di fedeli. Tanti i pellegrini arrivati dall'estero, che si sono affollati dalla mattina intorno all'obelisco al centro della piazza, aspettando le parole del Papa. Un numero enorme di persone, all'incirca 200mila, che arriva fino a piazza Pio XII e affolla le vie laterali di San Pietro.

Benedetto XVI ha iniziato il suo discorso ringraziando i numerosissimi fedeli intervenuti per il loro affetto. A quanti si domandano come sarà il futuro del Pontefice, una volta che le dimissioni diverranno effettive - il prossimo 28 febbraio - ha spiegato che "la preghiera non è un isolarsi dal mondo" e che dunque continuerà ad essere vicino alla vicende terrende con le loro "contraddizioni".

"L'orazione - ha detto il Papa - riconduce al cammino, all’azione". Il riferimento è a San Pietro, che quando salì in preghiera sul monte Tabor fu richiamato all'agire da Dio, nonostante volesse rimanere a pregare in quel luogo. "Dio - ha aggiunto, interrotto nel suo discorso dagli applausi dei fedeli - mi chiama sul monte". Proprio la preghiera davanti a Dio gli ha consentito di prendere la difficile decisione di lasciare la guida della Chiesa cattolica.

Al termine dell'Angelus un ultimo tweet sul profilo del Pontefice

Commenti
Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Dom, 24/02/2013 - 12:13

Auspico che presto salga sul monte anche qualcun altro!

Paul Vara

Dom, 24/02/2013 - 12:14

Chissà se presto verremo a conoscenza dei retroscena di questo gesto che sembra più una mossa politica che di fede. Dopo la strana morte di papa Luciani chissà cosa potrebbe succedere a Ratzinger

carlopriori

Dom, 24/02/2013 - 12:14

Altro falso che fa leva sulla fede di gente ignorante, quando deve essere subdolo il prossimo.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Dom, 24/02/2013 - 12:18

Però che ingenuo il Berlusca... se fra i suoi annunci "shock" avesse incluso anche il finanziamento statale per le scuole cattoliche, il pagamento degli stipendi di preti e suore a carico della collettività, l'abolizione della legge 194 ed il ripristino dell'obbligo di insegnamento della religione nelle scuole statali... forse oggi il Santo Padre avrebbe potuto fare un pensierino per un appello al "voto utile"...

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Dom, 24/02/2013 - 12:18

Però che ingenuo il Berlusca... se fra i suoi annunci "shock" avesse incluso anche il finanziamento statale per le scuole cattoliche, il pagamento degli stipendi di preti e suore a carico della collettività, l'abolizione della legge 194 ed il ripristino dell'obbligo di insegnamento della religione nelle scuole statali... forse oggi il Santo Padre avrebbe potuto fare un pensierino per un appello al "voto utile"...

Carboni oreste

Dom, 24/02/2013 - 13:18

Negli ignoranti,abbonda la stupidita'. E i primi 4 interventi,ne sono un chiaro esempio. Ma il guaio e',che questi ignoranti credono di essere il non plus ultra del sapere. Un buon tacere non fu' mai scritto.

ben39

Dom, 24/02/2013 - 13:19

Trovo la sua decisione inopportuna e non sono d'accordo sull'opinione di maggioranza che ne fa un gesto moderno...la considero l'inizio di una 'secolarizzazione' che forse porterà la Chiesa più vicina alla gente, ma anche più vicina al pericolo di perdere la propria identità...non è di questo che ha bisogno la Chiesa, perché la storicizzazione della religione la trasforma da un grande 'valore' ad una serie di 'fatti...rafforza la secolarizzazione della fede... non è un buon servizio per chi vede nella religione la grande forza metafisica della trascendenza...soltanto Dio può 'dimettere' il suo servo.

antoniociotto

Dom, 24/02/2013 - 13:23

il santo padre ha comunicato la chiamata del Signore sul monte. non è sicuramente quello di siena, li non si prega ma è pieno di peccatori komunisti adoratori del dio denaro rubato a molti dei loro credenti.

porthos

Dom, 24/02/2013 - 13:47

E se dopo essere "salito sul Monte", ne ridiscendesse con altri nuovi ed aggiornati " 10 Comandamenti ", (vedi Mosè), come la mettiamo ?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 24/02/2013 - 13:49

non farebbe meglio a dire la verità anziché ricorrere ad assurdità quali la chiamata sul monte da parte di dio?

Carboni oreste

Dom, 24/02/2013 - 14:04

Negli ignoranti,abbonda la stupidita'. E i primi 4 interventi,ne sono un chiaro esempio. Ma il guaio e',che questi ignoranti credono di essere il non plus ultra del sapere. Un buon tacere non fu' mai scritto.

guidode.zolt

Dom, 24/02/2013 - 14:11

Più passa il tempo, più rimpiango Papa Luciani...non l'ho mai sentito dire una sola banalità o qualcosa di scontato...ed è stato il primo papa che ascoltavo con attenzione e che riusciva sempre a stupirmi...; il Suo paese natale è Canale d'Agordo e, a qualche chilometro si trova Cencenighe che diede i natali a Dino Buzzati.. Valle feconda l'Agordino nella provincia di Belluno, dove mi picco di essere nato.

augus612

Dom, 24/02/2013 - 14:13

La Chiesa non deve servire "Due Padroni". Come disse Gesù Cristo: non si possono servire "Due Padroni" (Dio e Mammona). O si ama l'uno e si odia l'altro o viceversa.

lust

Dom, 24/02/2013 - 14:35

grazie Benedetto xvi! Santità il Suo esempio ci sia sempre da faro nell'interpretarevil volere di Dio! Rinuncia come dono, sono assolutamente d'accordo, anche se per noi mortali è ben difficile rinunciare! Grazie, sempre grazie!

antoniociotto

Dom, 24/02/2013 - 14:36

@tempus_fugit_888. certamente farebbe meglio. solo che lui è il papa e non può dire esplicitamente cose di enorme delicatezza. a buon intenditore poche parole.

jetset_64

Dom, 24/02/2013 - 14:37

Dio mi chiama sul Monte...dei Paschi... La Chiesa con il cristianesimo non c'entra niente, semmai è sorella della finanza.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 24/02/2013 - 14:39

Padre Santo, l’11 febbriaio 2013, nel giorno che ricordava l’apparizione della Madonna di Lourdes, come ogni figlio ti sei affidato al Suo materno e antico amore e deponendo ai Suoi piedi le violette profumate della Tua umiltà, hai detto al mondo che avresti trascinato la tua croce nel silenzio e nella preghiera. Oggi, avvolto nella preghiera mariana dell’Angelus, hai confermato la Tua salita al monte per raggiungere il silenzio di Dio al quale abbandonerai la tua accorata preghiera per il Suo popolo e la Sua Chiesa avvolta dai fumi di satana. Quei fumi di satana denunciati da Paolo VI che, né la ventata d’aria fresca di Giovanni Paolo I, né il carisma di Giovanni Paolo II, né la tua chiamata al ritorno all’eterna attualità del Vangelo, caduta nell’indifferenza, sono riusciti a diradare. In questa lucida consapevolezza, nella Tua umiltà, hai individuato i Tuoi limiti e nell’umiltà hai trovato la forza di affidare la Chiesa nelle mani dello Spirito Santo affinché indichi il nuovo timoniere. Grazie Padre Santo!!! Che alla carezza delle preghiere dei Tuoi figli, non manchi mai la carezza della Madre Celeste.

tiptap

Dom, 24/02/2013 - 15:09

Preghiamo, preghiamo, preghiamo. Grazie Papa Benedetto, grazie.

alfa553

Dom, 24/02/2013 - 15:33

La solita vanita della chiesa, credere che dio parli con lui !!!!!! vanita e solo vanita.

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 24/02/2013 - 16:01

Che Dio C' E LA MANDI BUONA.

arnaldo40

Dom, 24/02/2013 - 16:17

Mi sono preparato io e tutta la mia faiglia per seguire in televisione l'ultimo Angelus e l'ultimo discorso del Santo Padre. Alla fine della Benedizione, ha cominciato a parlare in altre lingue. A quel punto, la RAI ha interrotto le riprese sul Papa, per dare voce al solito cronista del c....o che chiedeva lumi ai soliti opinionisti del c....o come se fossimo ad una partita di calcio. Dato che ci stava, perché la RAI non ha interrotto la trasmissione per uno spot televisivo magari, che ne so, per reclamizzare qualche pillola contro la diarrea o qualche super assorbente per le donne. Ma che schifo che é la RAI.

brandoren

Dom, 24/02/2013 - 16:41

@ rosella menegnini Ho letto con spiccato interesse le parole che , in tempi di totale disorientamento, Lei ha il coraggio di vergare a testimonianza di una fede non semplicistica od ontologica. Il suo Dio non è dissimile dal mio , tuttavia ravvedo nel suo scritto, una preghiera, un ' invocazione ,un grido d' amore che non ha molti comuni bias con l' attuale chiesa trionfante. Lei vede e filtra con gli occhi di una fede nelle dimissioni del papa un segno di umiltà lo celebra come Cristo in terrà , purtroppo non appare essere proprio così Con stima deferente Renato brandolese

Ritratto di Manieri

Manieri

Dom, 24/02/2013 - 16:58

Comodo il monte quando a valle tutto frana.

giuliana

Dom, 24/02/2013 - 17:02

Da qualche mese (quindi in tempi non sospetti) avevo notato un cambiamento nello sguardo del Santo Padre. Quando oggi, all'Angelus, ha parlato di "chiamata sul monte", ho pensato subito al Calvario (Golgota), monte sul quale si è compiuto il destino di Gesù. In altre parole, sono convinta che il Santo Padre sia gravemente ammalato.

blues188

Dom, 24/02/2013 - 17:52

E' la seconda volta che Rosella Meneghini scrive parole molto pertinenti e molto belle. Sono da condividere in tutto. Le ricordo solo, signora, che il 28 alle ore 20, per chi può andare a Roma, si va in Piazza S.Pietro come atto d'amore per Papa Benedetto XVI. Ci si troverà in piazza con altri per stare vicini al Papa proprio nell'ultimo momento, suo e nostro, del suo papato. Per chi non può si accenderà un candela alle ore 19 e si metterà sula finestra e significare la vicinanza al Santo Padre. Una luce che illuminerà la nostra fede in Cristo.

michele lascaro

Dom, 24/02/2013 - 18:04

Tra il luridume della politica di affari e le manifestazioni stupide delle "femen" spicca la voce di Papa Ratzinger, l'unica che invita l'uomo a prendere in considerazione lo Spirito, unica fonte che dà dignità all'uomo e produce rispetto reciproco. Grazie, Santità, per quello che ha cercato di costruire nella Chiesa, a favore dell'Uomo.

viento2

Dom, 24/02/2013 - 18:17

lascia u grande vuoto grazie Santo Padre x quello che ha FATTO X LA CHIESA

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 24/02/2013 - 18:37

#brandoren# leggendo i suoi precedenti post avevo capito che l’abdicazione di Benedetto XVI non la trovava in sintonia con il suo modo di concepire la missione del Papa. Prendo spunto da un’altro post di oggi ### AUGUS612 Dom, 24/02/2013 - 14:13 La Chiesa non deve servire "Due Padroni". Come disse Gesù Cristo: non si possono servire "Due Padroni" (Dio e Mammona). O si ama l'uno e si odia l'altro o viceversa.### Un post che mi aveva colpito per la sua logica in linea con il Vangelo. E le espongo la mia opinione. Nella Chiesa ormai c’é poco Dio e tanti mammona. Visto alla luce di questo ammonimento di Cristo, Benededetto XVI, come ho sempre ribadito, non ha dato le dimissioni da Papa, ha abdicato alla regalità dell’essere Papa, una regalità tutta terrena (dato che la Regalità Suprema é riservata a Cristo ) che, specie in questi ultimi decenni, ha assorbito nel suo manto regale, tutti quei fumi di satana che stanno scardinando la Chiesa. Come fa un Papa che vuole ritornare alla freschezza del Vangelo delle origini, che ti chiede di fare una scelta, inginocchiarsi davanti a Dio con quel manto? Conscio della sua debolezza e del vuoto che lo ha circondato fin dall’inizio del suo pontificato, ha solo spostato il Suo Golgota per aiutare la Chiesa con la Sua preghiera di Padre, per noi e di Figlio, per Dio. La Chiesa é nata dal Pensiero Divino e di conseguenza le porte dell’inferno non prevarranno sopra di Essa. E questo Benedetto XVI lo sa e ha fatto la sua scelta. Fuori i mammona! L’unica scelta che aveva per non cedere ai ricatti della Curia ben rappresentata da quel manto, era quello di bruciarlo con la sua abdicazione e presentarsi nella semplicità di un Padre Santo, ma autorevole nella sua umiltà, richiamando e inchiodando così, tutti i Principi della Chiesa alle proprie responsabilità e scelte davanti a Dio. Grata per la civile esposizione del suo pensiero, la saluto con fraterna cordialità. Rosella

Ritratto di Baliano

Baliano

Dom, 24/02/2013 - 19:18

La Chiesa non è la Curia, la Chiesa non è il Vaticano. La Chiesa sono i Discepoli, anche oggi, con i suoi Simon Pietro e i suoi Giuda Iscariota. La Chiesa è quella di sempre, fondata ancora su quella inamovibile roccia. La Chiesa sono i Cristiani, tutti i Cristiani, in "assemblea" (dal Greco) "Ecclesia", appunto. La Chiesa è, sono tutti i Cristiani del Pianeta Terra: Questo, non altro. -- Ma altrettanto certo che di zoticoni, anche qui, che abbaiano alla Luna sperando di spaventarla, è piena la Storia. Ognuno fa il mestiere per cui è portato: C'è chi tradisce, chi si pente, chi si fa ammazzare ... e chi abbaia alla Luna. ---

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 24/02/2013 - 19:25

#brandoren# leggendo i suoi precedenti post avevo capito che l’abdicazione di Benedetto XVI non la trovava in sintonia con il suo modo di concepire la missione del Papa. Prendo spunto da un’altro post di oggi ### AUGUS612 Dom, 24/02/2013 - 14:13 La Chiesa non deve servire "Due Padroni". Come disse Gesù Cristo: non si possono servire "Due Padroni" (Dio e Mammona). O si ama l'uno e si odia l'altro o viceversa.### Un post che mi aveva colpito per la sua logica in linea con il Vangelo. E le espongo la mia opinione. Nella Chiesa ormai c’é poco Dio e tanti mammona. Visto alla luce di questo ammonimento di Cristo, Benededetto XVI, come ho sempre ribadito, non ha dato le dimissioni da Papa, ha abdicato alla regalità dell’essere Papa, una regalità tutta terrena (dato che la Regalità Suprema é riservata a Cristo ) che, specie in questi ultimi decenni, ha assorbito nel suo manto regale, tutti quei fumi di satana che stanno scardinando la Chiesa. Come fa un Papa che vuole ritornare alla freschezza del Vangelo delle origini, che ti chiede di fare una scelta, inginocchiarsi davanti a Dio con quel manto? Conscio della sua debolezza e del vuoto che lo ha circondato fin dall’inizio del suo pontificato, ha solo spostato il Suo Golgota per aiutare la Chiesa con la Sua preghiera di Padre, per noi e di Figlio, per Dio. La Chiesa é nata dal Pensiero Divino e di conseguenza le porte dell’inferno non prevarranno sopra di Essa. E questo Benedetto XVI lo sa e ha fatto la sua scelta. Fuori i mammona! E l’unica scelta che aveva per non cedere ai ricatti della Curia ben rappresentata da quel manto, era quello di bruciarlo con la sua abdicazione e presentarsi nella semplicità di un Padre Santo, ma autorevole nella sua umiltà, richiamando e inchiodando così, tutti i Principi della Chiesa alle proprie responsabilità e scelte davanti a Dio. Grata per la civile esposizione del suo pensiero, la saluto con fraterna cordialità. Rosella

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 24/02/2013 - 19:43

#blues188# La ringrazio sia per le sue gentili parole che per le informazioni postate. Purproppo Roma per me rimane un sogno, ma non mancherò di accendere la lampada sopra il moggio, non solo a simbolo della condivisione al pensiero di Benedetto XVI di proclamre, senza se e senza ma, quel kerigma che ha diviso la storia in due, ma anche la certezza che la luce di quel kerigma, nessuna forza dell’universo potrà spegnere. Un fraterno abbraccio. Rosella

erasmo

Dom, 24/02/2013 - 22:53

Questa mattina, mentre assistevo su raiuno all'Angelus del Santo Padre, la telecamera ha inquadrato i tetti e all'improvviso ho visto qualcosa che attraversava il cielo da sinistra verso destra e che spariva dietro al palazzo. Ho chiamato i miei e anche loro sono rimasti stupiti. Qualcuno ha visto questo oggetto? Cambio discorso. Che di fronte a un momento di così forte pregnanza storica e spirituale, i soliti craniovuoti mettano sempre in ballo Berlusconi è la dimostrazione di come l'abisso tra loro e gli uomini sia ormai infinito.