Roma si prepara al Giubileo, un cappuccino costerà sei euro, quattro per un caffè

L'evento porterà nella Capitale milioni di fedeli e i furbetti del rincaro si stanno già attrezzando

Roma si prepara al Giubileo. E chissà se lo sarà mai. Eppure, i furbetti dei tanti bar e ristoranti della Capitale, si stanno già "organizzando". I prezzi, infatti, sembrano lievitare.

In attesa dell'arrivo di milioni di pellegrini, la Città Eterna ha ritoccato, chiaramente al rialzo, i listini: un cappuccino può arrivare a costare sei euro, quattro un caffè e quattordici un piatto di pasta, ovviamente neanche cucinato al momento.
Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, i prezzi cresceranno di più nei luoghi di maggiore interesse turistico, da San Pietro al Colosseo. Inutile tentare di risparmiare qualcosa evitando i locali e lanciandosi su camion-bar: anche qui una bottiglietta d'acqua costa almeno due euro, mentre una bibita in lattina anche tre e cinquanta.

Ma le associazioni dei consumatori sono pronte a contrastare il fenomeno dei "furbetti", inizierà, infatti, una vera e propria guerra contro il caro-prezzi. Verrà organizzata una rete di "sentinelle" che controllerà la situazione, denunciando i casi più eclatanti di aumenti

Commenti

blackbird

Mar, 31/03/2015 - 09:27

Ma i prezzi sono liberi, basta eporre il listino e battere la ricevuta fiscale! Qualche anno fa in Piazza San Pietro, una bottigletta di minerale veniva un euro e mezzo. Attraversata la piazza in una via attigua la stessa acqua la pagai meno di 1 euro. E così pure il caffè. d'altra parte a NewYork l'hotdog viene 1 dollaro, ma non a Central Park e a Washington Square dove il prezzo può raddoppiare o triplicare.

gneo58

Mar, 31/03/2015 - 09:34

da sempre a questo mondo i furbi lo hanno messo in quel posto ai gonzi - in questo caso specifico ancora di più visto che l'afflusso di cervelli "lavati" dalla religione sarà altissimo. Spero che almeno la maggior parte si porti il necessario da casa. Quando la gente capirà che credere in un Dio e seguire certi comportamenti morali non implica necessariamente correre dietro a certe manfrine "imposte" sarà tardi.

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cangrande17

Mar, 31/03/2015 - 10:06

L'importante sono i prezzi imposti e lo scontrino. Anche Parigi e Londra sono carissime, ma quando paghi non hai mai l'impressione favorire l'evasione fiscale del furbo di turno...

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alfredido2

Mar, 31/03/2015 - 11:40

Roma non sorprende più ; dopo aver dimostrato si saper sfruttare i migranti adesso arriva lo sfruttamento dei pellegrini. Lo sfruttamento dei turisti è il rumore di fondo continuativo. Probabilmente tutto ciò è frutto della lezione imparata dalla nostra classe politica.

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franco.brezzi

Mar, 31/03/2015 - 11:49

@ cangrande17- Ma giusto! Anche se si pagano 20 euretti, per un bicchiere d'acqua, almeno si ha la certezza che la metà o più, vanno allo stato. Per favorire l'arricchimento dei furbi eletti!

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Flex

Mar, 31/03/2015 - 12:45

Ci sono anche altre alternative. NON andare a Roma, si sà che ti "pelano". Segnalare chi non emette scontrini adeguati e far pagare le tasse adeguate agli incassi.

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cangrande17

Mar, 31/03/2015 - 13:10

@franco.brezzi. Se uno non vuole essere rapinato dai commercianti, in qualsiasi parte del mondo, si organizza. Prima di andare in pellegrinaggio, si prega di passare dal supermercato a comprare bibite e panini.

Roberto Casnati

Mar, 31/03/2015 - 14:31

Roma era ed è rimasta ladrona!

vince50

Mar, 31/03/2015 - 18:08

Se fossero veramente dei pellegrini nel senso letterale del termine,non potrebbero farsi fregare in questo modo.Ma siccome vanno a cazzeggiare,anche la fede ha il suo prezzo.Poi se il caffè costasse 50euro ma con il prezzo esposto chiaro e leggibile(anche da chi ci vede poco)ognuno faccia come crede.