Roma, turista disabile costretta a fare le scale a quattro zampe

In un video mostrato dal Messaggero la brutta disavventura di una disabile giapponese. In uscita dai Fori è costretto a gattonare su per le scale, abbandonata la carrozzella

In carrozella perché disabile decidere di visitare i Fori romani. Ma la sua gita culturale nella Capitale si trasforma in un'umiliazione. Costretta a fare una scalinata, senza l'aiuto di scivoli o di altri aiuti per la deambulazione, è costretta a farsi portare a mano la carrozzella, mentre - abbandonato il bastone - sale i gradini praticamente a quattro zampe.

Guarda il video

E la cosa non finisce qui. Arrivata in cima alle scale, l'anziana turista è stata costretta ad uscire dal tornello facendosi aiutare dal buon cuore di qualche passante, che le ha dato una mano. E sperando che la sua carrozella passasse dal tornello stesso. Per fortuna ci è passata. A stento, non senza fatica. E non per merito di chi ha attrezzato il sito archeologico. Una scena che non si vorrebbe vedere.

Commenti

Giustopeppe

Gio, 16/08/2012 - 22:03

Un minimo di scuse da parte del sindaco con la promessa di sistemare subito la questione e licenziamento in tronco di qualche custode

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Ven, 17/08/2012 - 00:04

Complimenti a quest'italietta del put. I nostri governanti, per accaparrarsi qualche voto e sottostando alle prepotenze animaliste, danno la precedenza ai CANI. Sul Freccia Rossa, personale addestrato e aree confort per evitare stress ai cani. I disabili si arrangino! Quante volte Striscia la Notizia ha fatto servizi su pedane dei bus rotte o ascensori nelle stazioni che non funzionano. Vuoi mettere i canni? Un paese da schifo!

Ritratto di nero60

nero60

Ven, 17/08/2012 - 02:10

ci facciamo sempre riconoscere nel mondo

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 17/08/2012 - 07:33

Riusciamo sempre a distinguerci, per il peggio del peggio.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Ven, 17/08/2012 - 08:17

Le uscite per disabili c'erano, solo che qualche solerte custode aveva provveduto a chiuderle. Quelli sempre pronti a rivendicazioni sindacali non hanno fatto il loro lavoro che è quello di assicurare assistenza ai visitatori ed assicurarsi che tutti abbiano lasciato gli scavi, prima di chiudere le porte. Date le colpe a chi ce le ha.

Ritratto di FrancoTrier

FrancoTrier

Ven, 17/08/2012 - 09:00

Questa e' la bella Italia o diciamo i suoi governanti parassiti e incompetenti.

a.zoin

Ven, 17/08/2012 - 09:36

Dove vanno a finire tutti i sussidi che lo stato passa ??? Questo danaro viene dato anche per far si che i disabili possano usufluire di aiuti. Non per ARRICCHIRE INCOMPETENTI.

franky6464

Ven, 17/08/2012 - 09:45

siamo al ridicolo, niente contro i disabili ma dovrebbero starsene a casa o nel circondario del loro quartiere. Come si fà su di una carrozzella , dal giappone , a complicare la propria vita e quella della gente circostante. Io quando sto poco bene non vado in giro tantomeno traversate atlantiche con problemi di lingua e quant'altro. Ciò non declina la condanna sia per l'assistenza che per le strutture carenti

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Ven, 17/08/2012 - 09:46

Le uscite per i disabili ci sono, e c'e anche quella secondaria, sempre per i disabili. Il problema è che i custodi, sempre pronti alle rivendicazioni sindacali, dimostrano un teutonica ottusità nel rispettare gli orari di chiusura. In questo modo, però, hanno mancato al loro dovere di controllo e di assistenza ai visitatori. Ogni tanto andiamo alla base del problema.

Ritratto di OraBasta

OraBasta

Ven, 17/08/2012 - 10:55

franky6464 - Niente contro di te ma, se le persone che la pensano in questo modo, razziste, omofobe e con poco cervello stessero zitte ne guadagnerebbe la dignità e l'umanità intera. Avvertimento per i "Rambo" normnodotati che sembrano immortali, basta una caduta in moto, un incidente in autostrada e la sedia a rotelle ....... Su da bravo, NON E' TUO IL MONDO!

Giorgio Rubiu

Ven, 17/08/2012 - 11:11

Una vera vergogna. Se questa notizia e fotografia faranno (come credo)il giro del mondo, sarà un altro fiero colpo alla nostra industria del turismo. Naturalmente il turismo che non spende continuerà a bivaccare su Ponte Vecchio e a Piazza San Marco insieme i punti vendita illegali improvvisati sui marciapiedi da immigrati ancora più illegali in quanto (spesso) clandestini e senza una regolare licenza di commercio. E dello scontrino fiscale chi se ne frega

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Ven, 17/08/2012 - 11:17

Non è per niente una bella Italia,perchè le uscite c'erano ma i soliti fancazzisti statalizzati le avevano chiuse prima per non perdere tempo a fine lavoro.Queste cose succedono spesso nel meridione,nei posti archeologici,ovunque il personale che non fa un tubo dalla mattina alla sera si sente stressato con una grande voglia di correre al bar.

Leonard83

Ven, 17/08/2012 - 11:47

che vergogna?!.. ... ci dobbiamo solo vergognare , SOLO VERGOGNARE di questo increscioso fatto che si è verificato nella "città eterna"..!

gibuizza

Ven, 17/08/2012 - 11:56

Mandare, o peggio ancora abbandonare i disabili in luoghi non attrezzati per loro mi sembra molto più delinquenziale di chi si scusa per l'inconveniente e gli impedisce di accedere. Certo molti vorrebbero la sciagura, l'incidente, per poter polemizzare ma questo mi sembra sciacallaggio. Se poi è vero che le entrate per disabili ci sono ma sono chiuse per incuria allora fuori i nomi dei responsabili e dei loro superiori e poi una giusta, doverosa e pesantissima punizione.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 17/08/2012 - 12:44

#GABRIELE FOGLIETTA# Sono d’accordo con lei. Quei dipendenti andrebbero licenziati in tronco. Con una media di ventinove manifestazioni al giorno non sarebbe certo la trentesima a bloccare l’Italia. E una manifestazione contro questi fannulloni troverebbe molta partecipazione. Purtroppo, come da prima lettura dei commenti, noi italiani siamo sempre pronti a sputarci addosso a prescindere. Ovvio che poi all’estero ci additino a prescindere. Ha notato il tedesco che scrive sul blog. Ha preso subito la palla al balzo per insultare. E noi ovviamente zitti. L’Italia è solo un’espressione geografica che fa gola a tanti squali ai quali viene offerta, tra l’indifferenza generale, come pasto.

Nadia Vouch

Ven, 17/08/2012 - 13:26

Per #franky6464. Avendo nella mia vita, per mia fortuna, assistito persone disabili, posso solo dirLe che molto esse hanno insegnato a me. Cosa la turba di queste persone, tanto da auspicare esse se ne stiano vicino casa? Le dirò inoltre che, spesso, proprio davanti a casa ci sono delle barriere invalicabili: auto parcheggiate sui marciapiedi, rampe di accesso inesistenti, strutture condominiali che costringono persone a starsene come recluse dentro casa perché il condominio rifiuta autorizzazioni, o perché non ci sono i mezzi economici, e così via. Ora, in luoghi di grande afflusso turistico, è impensabile una persona sia costretta ad arrampicarsi su per dei gradini, per raggiungere un luogo servito da rampa, ma in quel momento non accessibile. Perché non era accessibile la rampa? Ma lo stesso problema si può incontrare ovunque, persino in un bar o in un cinema o su un mezzo pubblico di trasporto. E poi, anche chi ha una gamba rotta, o l'artrosi, o mal di schiena, può avere problemi magari momentanei nella deambulazione. Che si fa? Si resta fermi, non si fa più nulla? Mi creda, #franky6464: frequenti per prova luoghi dove ci sono persone con difficoltà motorie. Vedrà, nove a dieci, quante cose sapranno insegnarle! Comunque, vergogna che a Roma si sia verificato il fatto qui riportato.

franky6464

Ven, 17/08/2012 - 14:08

a tutti quelli che....ho condannato da subito la vergogna espressa. Però voglio anche sottolineare e ribadire che partire dal giappone in carrozzella a sfondo culturale, con tutti i disguidi e situazioni motorie spiacevoli che ne potrebbero derivare, ritengo sia da scellerati. Un po di buon senso da parte dei portatori di handicap ci vorrebbe. Non mi sembra di essere omofobo e razzista per aver espresso un parere. Prego astenersi da moralismi parrocchiali

Ritratto di limick

limick

Ven, 17/08/2012 - 14:14

Tutti bravi a colpevolizzare tutti meno che noi stessi. Eppure dei responsabili ce ne sono, vabbhe' che siete italiani ma abbandonate il cattivo gusto di fare "tutti colpevoli tutti innocenti", li a Roma ci sono regole e responsabili per ogni evenienza, basta interessarsi e non fare gli italiani sempre indignati e pronti a voltare le spalle quando tocca a loro. Perche' questo che e' successo e' il frutto del comportamento della maggioranza di italiani. Vi piace riconoscervi nello slavato tricolore e cantare l'inno??? Allora perche' insultare l'italia per un custode lavativo?? Un po' di coerenza.

Nadia Vouch

Ven, 17/08/2012 - 14:41

Per #franky6464. Non potrei mai farle moralismi parrocchiali, perché non frequento parrocchie di nessun tipo. Mi baso solo sulla mia esperienza personale. Tuttavia, sentendo chi è privo di mobilità mio simile, anche se ho la fortuna (per il momento) di potermi muovere e molto bene, e non escludendo di poter un giorno restare bloccata per qualche motivo, sia transitorio (esempio una frattura), che persistente (nel caso di patologie), mai mi permetterei di dirgli:"Stai fermo lì che altrimenti crei problemi!". Ma vogliamo renderci conto? Questa persona è arrivata, senza problemi, dal Giappone, che non è vicino. Nessun problema, fino a quando non ha incrociato un cavolo di scala che ha dovuto arrampicare perché la rampa preposta non era accessibile? Ma di che moralismo "da parrocchia" mi sta parlando? Qui si tratta di difendere l'immagine turistica, e prima ancora civile, dell'Italia!

Ritratto di bastardissimo70

bastardissimo70

Ven, 17/08/2012 - 15:35

Adesso non resterebbe che prendere i responsabili e fargli fare tutti i giorni per un anno di fila : le scale a quattro zampe, un'ora di straordinario non retribuita infine licenziamento in tronco senza buonuscita...in alternativa licenziamento in tronco senza buonuscita, a loro la scelta.

gigiderrico

Ven, 17/08/2012 - 15:55

@frankye6464 Il Suo intervento ha offerto la possibilità di uno spunto di riflessione sullo stato dell'arte. E questo e' un bene. Chi scrive vive in Giappone da molti anni e solo per questo mi permetto di intervenire. Il punto e' che esiste un mondo diverso. Un mondo dove la gente si prende cura l'una dell'altra. Un mondo in cui un disabile costretto alla carrozzella prende la metro da solo, perché alla fermata trova il personale ferroviario con una pedana mobile che lo aiuta a scendere dal treno e che lo accompagna all'ascensore o blocca la scala mobile per aiutarlo a salire. Un mondo in cui i ciechi camminano da soli per strada utilizzando solo il bastone bianco, le apposite strisce gialle per strada e i segnali acustici ai semafori. Ho visto conducenti di autobus prodigarsi per assicurare la dovuta sicurezza alle persone inferme e nessuno dei passeggeri dire "A" per il tempo impiegato all'operazione. Mi fermo qui, perché altrimenti mi dilungo troppo. Questo mondo e' il Giappone. Per cui non c'è da meravigliassi o da scandalizzarsi se un giapponese in carrozzella decida di attraversare l'oceano, perché fin quando non atterra a Roma avrà intorno a lui altri giapponesi che si prendono cura di lui. Purtroppo questo in Italia non succede. Nessuno e' perfetto.