Rossella Urru decide di sposarsi con il suo compagno di prigionia

A poco più di tre anni dalla sua liberazione la cooperante sarda rapita il 22 del 2011 in un campo profughi Saharawy, sposa il suo compagno di prigionia, lo spagnolo Enric Gonyalons

Da una prgionia è nato un matrimonio. A poco più di tre anni dalla sua liberazione, Rossella Urru, la cooperante sarda rapita il 22 del 2011 in un campo profughi Saharawy, nell’Algeria del nord, sposa il suo compagno di prigionia, lo spagnolo Enric
Gonyalons.

Il matrimonio è fissato per sabato 1 agosto e sarà celebrato nel suo paese natale, Samugheo, in provincia di Oristano, nella chiesa parrocchiale che nei lunghi mesi della sua prigionia, durata 270 giorni, ospitò tante giornate di preghiera per la sua liberazione. Rossella Urru e Enric Gonyalons, che operavano nello stesso campo profughi ma per due associazioni diverse, erano stati liberati il 18 luglio del 2012 assieme a un terzo compagno di prigionia, anche lui spagnolo. Dopo alcuni mesi di riposo, Rossella aveva ricominciato a lavorare nel mondo della cooperazione internazionale. Adesso ha deciso di sposare quell'uomo con cui ha condiviso la prigionia. Dal terrore di quei mesi è nata una storia d'amore che adesso sarà coronata dalle nozze.